LA LANTERNA VERDE - Kaio Jorge, Ranocchia, Fagioli e Soulè, largo ai giovani… Icardi chi?

05.08.2021 08:15 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    vedi letture
LA LANTERNA VERDE - Kaio Jorge, Ranocchia, Fagioli e Soulè, largo ai giovani… Icardi chi?

C’ero all’U-Power Stadium (ex Brianteo) a vedere il “nuovo” Trofeo Luigi Berlusconi. Mi sono goduto Ranocchia (classe 2000), Fagioli (classe 2000) e Soulè (classe 2003), le tre giovanissime stelline bianconere che stanno facendo discutere i tifosi della Juventus (e non solo). Certo, l’avversario non era di primissima fascia (onore comunque al Monza, squadra dal potenziale interessante), certo era solo un’amichevole estiva, certo non c’era la pressione del pubblico (sperando che ci sarà presto) ma i tre baldi giovani la palla la sanno giocare e anche piuttosto bene. La domanda sorge spontanea: avranno spazio, insieme al nuovo arrivato Kaio Jorge, nella nuova Juventus di Allegri? La risposta è semplice: sì, avranno le loro chance perché in panchina c’è un allenatore che sa gestire al meglio i giovani, ovvero Allegri! Il tecnico bianconero sa che il futuro della Juventus passa anche dalla valorizzazione di questi baldi giovincelli. Si è definito aziendalista ma, soprattutto, è un grande conoscitore del talento calcistico. Troverà il modo di dare ai vari Kaio Jorge, Ranocchia, Fagioli e Soulè il modo di mettersi in mostra, così da capire se siano davvero in grado di indossare la pesante maglietta bianconera. Ormai è chiaro a tutti: l’Italia, seppur in colpevole ritardo, ha iniziato a capire che i giovani vanno testati e non preservati dentro una bolla di vetro. All’estero lo fanno da sempre (si pensi a Pedri, nuova stella spagnola del 2002 di cui sentiremo parlare a lungo), da noi ci stiamo arrivando… Il light motive “non vanno bruciati” non regge più, anche perché non ci sono più soldi per comprare i (presunti) campioni. Meglio provare a costruirseli in casa. La Juventus, insieme all’Atalanta e al Sassuolo, è il club che, al momento, ha più giovani in rampa di lancio. Ora vanno fatti giocare, anche a rischio di qualche brutta figura…
Certo, non si può pretendere che giochino le partite “da circoletto rosso” (citazione dell’immenso Rino Tommasi) ma gli deve essere concesso lo spazio necessario per giocare, sbagliare, esaltarsi e migliorare… Portiamo pazienza, noi tifosi amanti del risultato… Non esaltiamoli alla prima grande partita, non detestiamoli dopo due partite negative…
Vediamo di che pasta sono fatti, vediamo se sono davvero capaci di giocare ad alto livello. E dimentichiamoci tutti quelli che “sono stati fenomeni”. La Juventus, per fortuna, si è dimenticata di Icardi, esattamente come tante altre società. La conferma che si sta andando oltre. Il grande nome mediatico ha meno fascino rispetto al recente passato. Soprattutto, costa molto meno un Kaio Jorge che un Icardi e, in prospettiva, più semplice rivendere il brasiliano che l’argentino (senza perderci). Discorsi che anche la Juventus ha iniziato a fare dopo che la pandemia ha reso tutti i top club meno ricchi. Se proprio bisogna fare un’eccezione, meglio farla per un italiano, Campione d’Europa e di 23 anni, ovvero Manuel Locatelli. Se ci pensate, il Milan l’ha lasciato andare per far giocare il più esperto Lucas Biglia… Ecco, la Vecchia Signora non deve commettere lo stesso errore: è necessario tenersi i giovani buoni e farli crescere in bianconero, facendoli giocare! Io mi sbilancio: tra un paio d’anni, due giovani cresciuti in casa Juventus saranno titolari in Prima squadra… Sarebbe bello, sarebbe giusto!