IL SANTO DELLA DOMENICA - DATE UN ATTACCANTE ALLA JUVE, SALVATE LA STAGIONE PRIMA CHE SIA TARDI

IL SANTO DELLA DOMENICA - DATE UN ATTACCANTE ALLA JUVE, SALVATE LA STAGIONE PRIMA CHE SIA TARDI TuttoJuve.com
Ieri alle 00:01Il punto
di Alessandro Santarelli

Date un attaccante alla Juventus! Un appello che mai avremmo creduto di fare e che invece oggi diventa basilare. Non c’è più tempo, l’infortunio di Vlahovic invece di caricare e lanciare David e Openda ha aperto una voragine dalla quale sembra impossibile risalire. Due gol insieme in 18 giornate di campionato, una involuzione del canadese da spavento, culminata con il calcio di rigore sbagliato, e una condizione fisica e mentale da incubo. Poco meglio il belga, che ci mette impegno ma sbaglia reti a porta vuota che non si possono accettare. Certo, il pareggio con il Lecce, che fa male eccome se fa male, è frutto anche del clamoroso errore di Cambiaso che ha propiziato la rete del vantaggio dei giallorossi, ma la Juventus non può permettersi di essere cosi avulsa e sterile sotto porta. E permettetemi ma quel siparietto da libro cuore in occasione del rigore non si può accettare: la Juve è una roba seria i giocatori si devono prendere le loro responsabilità e allora delle due l’una; o qualcuno non si è sentito di tirare, cosa comunque grave visto che non si parla della finale di Champions, oppure se si vuole far “ ritrovare” un compagno di squadra non lo si fa sull’uno a uno e con una partita ancora tutta da decidere. Poi c’è il modo in cui David si è presentato dal dischetto. Spalletti fa bene a raccontare una bugia davanti alle telecamere e ai taccuini, ma sa bene che non si prova lo “ scavetto” in quel tipo di situazione. I rigori si possono sbagliare certo, ma si tirano con un minimo di raziocinio: mi domando, ma David ha capito in che squadra è arrivato?

E le domande se le deve fare anche Comolli. Non sono mai stato tenero con Giuntoli, non posso che fare altro con l’attuale amministratore delegato. Al momento il bilancio parla di un  allenatore sbagliato Tudor e un mercato pressochè fallimentare con 45 milioni spesi per Openda, e 6 milioni di ingaggio per l’attaccante canadese che abbiamo tutti sotto gli occhi. Aggiungendo Joao Mario, mistero della fede, e Zhegrova giocatore di sicure qualità ma purtoppo ancora a mezzo servizio. Adesso, quello che doveva essere l’unico reparto forse da non toccare, diventa la vera emergenza. Chiedo a Comolli, ma lui pensa di poter centrare la Champions affidandosi solo alle reti di Yildiz, a qualche invenzione di Mckennie e magati a qualche colpo di genio di Zhegrova? Spalletti, allenatore di livello, non fa miracoli dunque qualcuno gli dia una mano altrimenti rischiamo di vivere ancora una stagione di rimpianti e imprecazioni.

In una sabato sera da dimenticare l’unica buona notizia arriva dal fatto che martedi si torna in campo. L’augurio è che Spalletti, fuori dalle dichiarazioni di circostanza, abbia fatto tremare i muri dello spogliatoio. Forse qualcuno si è sentito troppo forte, forse ci si è guardati troppo allo specchio ed è bastato un Lecce qualsiasi, con tutto il rispetto per la squadra salentina, a far tornare ben impressa la cruda realtà. Comolli, Ottolini, Modesto Chiellini, salvate il soldato Luciano!