Spalletti sceglie la linea giusta
Juventus-Lecce, Spalletti dopo il pareggio: “Grande prestazione, ma il risultato fa la differenza”
Luciano Spalletti commenta il deludente pareggio casalingo della Juventus contro il Lecc. Nonostante una prestazione giudicata positiva, il tecnico bianconero analizza con lucidità gli errori sotto porta, il rigore sbagliato e la gestione della pressione in un match dominato ma non vinto.
Per Spalletti, l’episodio del rigore non deve distogliere l’attenzione da altri aspetti decisivi: palloni messi male nell’area piccola,troppi cross sul primo palo, sempre presidiato dai difensori, duelli fisici persi, incluso quello che ha portato al gol subito
“Sono quelle situazioni che mi fanno più arrabbiare, perché dipendono da noi”.
“Abbiamo creato tanto, ma negli ultimi 15 metri serve più qualità”
Spalletti non cerca alibi e individua il principale limite della Juventus nella scarsa efficacia offensiva:
“Dentro l’area di rigore dobbiamo prevedere dove passerà la palla, non rincorrerla dopo. Abbiamo crossato tante volte, messo molti palloni pericolosi, ma non abbiamo mai trovato l’uomo giusto per correggerli”.
Secondo l’allenatore, la Juve ha fatto “una buonissima partita” e mostrato segnali di crescita, ma il risultato resta determinante:
“Il risultato fa sempre la differenza: abbiamo pareggiato, non vinto”.
Il caso rigore: chi doveva batterlo? Uno dei temi centrali del post-partita è il rigore sbagliato, che ha acceso il dibattito su rigoristi e responsabilità.
Spalletti difende la scelta maturata in campo:
“David è un rigorista, Locatelli è un rigorista, Yildiz è un rigorista. Decidono loro lì, nell’emotività del momento. Non funziona come dite voi”.
Il tecnico respinge le polemiche e prende posizione chiara:
“Io sto con chi glielo ha fatto battere e con chi l’ha battuto. Non colpevolizzo nessuno”.
Dal punto di vista tecnico, il rigore era stato pensato correttamente:
“La scelta era giusta, voleva metterla a mezza altezza al centro. Non è riuscito ad alzarla quei 20 centimetri”.
“Il vero problema non è il rigore, ma le occasioni sprecate”
Dominio senza vittoria: “È sempre colpa nostra”
Spalletti insiste sul concetto di responsabilità:“Quando domini e poi pareggi, la causa siamo sempre noi. Servono personalità e una testa forte”.
Il tecnico sottolinea l’importanza dell’esperienza e degli errori come percorso di crescita:
“Il carattere è la somma delle cose che hai sbagliato e di quelle che hai fatto bene”.
Spalletti sul modulo e su McKennie
La Juventus ha giocato con il 4-2-3-1, una scelta che Spalletti rivendica:
“Pensavo di vedervi felici, invece siete tristi”.
Su McKennie parole di apprezzamento:“Ha fatto l’assaltatore ed è uno dei ruoli che interpreta meglio”.
Pressione, attaccanti e futuro
Il tecnico ammette che la pressione dello Stadium può pesare, soprattutto sui giocatori offensivi:
“Stadi così pieni si sentono addosso. Non siamo una squadra di campionissimi, ma possiamo diventare forti con continuità”.
Spalletti invita a non perdere entusiasmo:“Dobbiamo stare vicini agli attaccanti, rincuorarli. I gol arriveranno”.
“Non sono felice, ma non mi faccio devastare dal risultato”
Chiusura lucida e realistica dell’allenatore bianconero: “Felice è difficile, ma cerco di non farmi devastare dal risultato. Se giochiamo tante partite così, alla fine avremo il risultato che meritiamo”.
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