Promosso Spalletti, ti sposerò perché…
Ti sposerò perché diceva Eros Ramazzotti ed io sposo Luciano Spalletti, o meglio, sposo il suo progetto che ad oggi vede la Juventus, comunque quarta con il compito di centrare l'obiettivo quarto posto alla portata.
Juventus-Lecce, Spalletti convince nonostante il pareggio: “È l’allenatore giusto per i bianconeri”
Devo dirlo senza giri di parole: Luciano Spalletti mi ha conquistato, e lo ha fatto paradossalmente pareggiando in casa contro il Lecce. Il risultato non soddisfa, ma la prestazione della Juventus sì. La squadra ha mostrato aggressività, organizzazione e un’identità chiara, elementi che da tempo non si vedevano allo Stadium.
La Juve di Spalletti ha giocato bene, ha tenuto il controllo della partita e ha creato occasioni. È mancato solo il gol, ed è proprio questo il grande problema che si trascina da mesi.
Le parole del post-partita: così parla un grande allenatore
A convincere definitivamente è stato soprattutto il modo in cui Spalletti ha parlato nel dopo partita, in particolare sul tema dei rigori e delle responsabilità. Nessuna polemica, nessun capro espiatorio, ma difesa totale dei giocatori e lucidità nell’analisi.
Così risponde un allenatore vero. Così parla un grande allenatore.
Spalletti non si è nascosto dietro gli episodi e ha ribadito un concetto chiave: la prestazione viene prima del risultato, anche se nel calcio i punti restano fondamentali.
Attaccanti in difficoltà: il vero limite della Juventus
È chiaro che questa Juventus non ha giocatori di altissimo livello in attacco. Lo sappiamo da tempo. Gli acquisti offensivi dell’estate non stanno rendendo come previsto:
Jonathan David fatica a segnare con continuità, Openda pure.João Mario, al momento, appare più come uno “scaldapanchina di lusso” che una risorsa decisiva, Zhegrova non è continuo.
I giocatori stanno provando a fare quello che possono, ma i gol che dovrebbero arrivare non arrivano. Ed è qui che la squadra paga il prezzo più alto.
Spalletti, la scelta migliore del 2025
Una delle scelte migliori della Juventus nel 2025 appena concluso è stata senza dubbio quella di puntare su Luciano Spalletti. Un allenatore di livello, capace di dare un’identità alla squadra e di lavorare sulla mentalità.
L’obiettivo realistico, diciamolo chiaramente, resta la qualificazione in Champions League. Oggi non si può ambire a molto di più. Per raggiungerla, però, bisognerà vincere partite come quella contro il Lecce e trovare continuità nei prossimi impegni.
Prestazione in crescita, ora servono i gol
Nonostante il pareggio, un dato è evidente: questa Juventus ha migliorato il proprio gioco. La prestazione contro il Lecce è stata una delle migliori viste in casa negli ultimi tempi, per intensità e qualità della manovra.
Il problema resta uno solo, enorme e decisivo: le occasioni vanno trasformate in gol.
Perché giocare bene non basta. Nel calcio, alla fine, bisogna segnare. E su questo Spalletti lo sa: il lavoro è appena iniziato.
@pavanmassimo YOUTUBE TASTIERA VELENOSA
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore: TMW NETWORK s.r.l. - P.I. 02210300519
Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208
Sito non ufficiale, non autorizzato o connesso a Juventus F.C. S.p.A.
