IL SANTO DELLA DOMENICA - TRA I SOGNI, GIUSTI, E (L'AMARA) REALTA'. ORA TOCCA A TUDOR E AL GRUPPO.

Diciamolo subito a chiare note: non è da Juventus arrivare a 48 ore dalla fine del mercato con trattative ancora aperte. Una volta, ma quella situazione oggi non esiste più, al massimo si lavorava per qualche uscita di giocatori in esubero o per qualche rincalzo, oggi invece ci si muove disperatamente per possibili titolari. E non è una situazione solo di quest’anno, perché ricordiamo che appena un anno fa il plenipotenziario Giuntoli costrinse Motta, che poi ci ha messo del suo in tutto, a giocare le prime due di campionato con appena 12 giocatori di movimento. Comolli però nelle sue parole è stato chiaro: ci sono dei paletti da rispettare ragion per cui si deve tirare fino all’ultimo centesimo. Piace? Assolutamente no, ma di fronte a questa realtà che possiamo fare?
Stimolare la società certo, sperare che piano piano si ritorni ai fasti di un tempo e state sicuri che accadrà, ma è necessario prendere atto della situazione che si trascina ormai da quel maledetto 2022. Certo, i disastri economici di un anno fa hanno aggravato la situazione, perché non puo' sfuggire che in un mercato dove la Juve ha di fatto preso solo David e Joao Mario, sono stati comunque spesi 100 milioni per i vari riscatti. Le uscite, certo ci sono anche quelle che servono però per mettere soldi in cassa, rispettare il famoso fair play e aggiustare il bilancio. Poi il tifoso è deluso e arrabbiato: giusto perché ogni tifoso innamorato della propria squadra ha il sacrosanto diritto di sperare il meglio e di sognare almeno durante il mercato. A noi poi tocca, purtoppo, spesso raccontare l’amara verità e spegnere fuochi che invece vorremmo accendere. Ci sono anche le narrazioni, per carità capibili, ma che spesso portano fuori strada soprattutto in questo periodo finale del calcio mercato.
Trattative che magari non sono mai partite, racconti portati avanti per screditare il dirigente non amico che non “ passa” le notizie, storie e situazioni spesso alimentate da chi ama mettere zizzania nel già delicato mondo Juventus. Cosa aspettarci in queste 48 ore? Sarei contento con l’arrivo di un attaccante e magari di un esterno a destra. Senza spese folli ma giocatori utili e funzionali. Zegrova il nome che metterebbe tutti d'accordo.
Mi aspetto però anche le risposte dal campo. A Genova, mercato o no, si deve andare per vincere con la mentalità giusta e la faccia arrabbiata. Quella che Tudor sta cercando di infondere al gruppo. Con il Parma il secondo tempo ha mostrato una Juve discreta, dopo una prima frazione di sofferenza. La qualità, vedi le magie di Yildiz premia sempre. Ma anche la voglia, la compattezza e il saper cambiare la partita in corso d’opera. Genova sarà un bel banco di prova. Per tutti.