IL SANTO DELLA DOMENICA - SARRI POTRA’ NON PIACERE, MA LO SCUDETTO PASSA ANCHE DALLE SUE MANI. TRAGHETTATORI? PER FAVORE PENSIAMO AL BENE DELLA JUVENTUS….

19.07.2020 05:29 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - SARRI POTRA’ NON PIACERE, MA LO SCUDETTO PASSA ANCHE DALLE SUE MANI. TRAGHETTATORI? PER FAVORE PENSIAMO AL BENE DELLA JUVENTUS….

Non credo sia questo il momento dei processi. Questo è il momento di lottare tutti assieme per un traguardo che resta sempre un grande obbiettivo, come quello di arrivare al nono scudetto consecutivo. La tifoseria bianconera si è spaccata, ancora una volta l’allenatore è divenuto tema di divisione, dopo Allegri è Sarri il nome che fa discutere, un dibattito che però almeno fino a scudetto portato a casa dovrebbe essere lasciato da parte.

Tre partite senza vittorie sono tante, le prestazioni contro Milan Atalanta e Sassuolo non hanno convinto né sul piano del risultato né su quello del gioco, alcune scelte, soprattutto contro i neroverdi, hanno lasciato perplessi, ed è sotto gli occhi di tutti che la squadra stia attraversando un momento di involuzione. Tuttavia i 9 punti che dividono la Juve dallo scudetto debbono arrivare con la spinta di tutti, nessuno escluso, dopo di che  le riflessioni verranno fatte. Oppure preferite lasciare lo scudetto a chi ci sta inseguendo con la spinta di tutto il popolo anti juventino? Ricordate la storia dell’uomo che per far dispetto alla moglie si tagliò gli attributi? Bene: sinceramente chi vi scrive questa fine non la vuole fare..

E’ il momento di spingere dalla stessa parte, intanto portando a casa i tre punti contro la Lazio, e poI proiettandosi verso un agosto che ci auguriamo lungo sotto il profilo europeo. Chiaro che con la squadra in queste condizioni già pensare di superare il Lione diventa complicato, ma lo si sa che le vittorie sono sempre benzina sia per il morale che per le gambe

In questo momento la Juve deve migliorare in tutto, dalla fase difensiva, 35 gol al passivo e soprattutto 102 parate complessive dei nostri portieri ( numeri mai raggiunti negli ultimi 8 anni) , al centrocampo dove dalla ripresa il solo Rabiot sembra in crescita.  Dietro il solo De Ligt offre garanzie, anche con una spalla a mezzo servizio, mentre nel reparto mediano le soluzioni sembrano davvero poche. Matuidi è irriconoscibile, Pjanic  con la valigia in mano, Bentancur a volte svagato, Ramsey l’ombra di se stesso. Il vero problema è questo, quello di un centrocampo che non è mai girato, nonostante i vari tentativi di mescolare le carte.

Su questo Paratici e Nedved dovranno agire e in fretta, perché sia chiaro, il solo Arthur non risolve i problemi in vista della prossima stagione. I due dirigenti si sono presi una grossa responsabilità soprattutto quando hanno deciso ( anche per motivi di cassa) di sostituire l’allenatore piuttosto che rivoluzionare con 6 7 acquisti la squadra l’anno scorso.

Chiaro che anche Sarri ci ha messo del suo. In un primo momento con la ricerca, ossessiva a volte, di un gioco che per caratteristiche questa squadra non può fare e poi con delle scelte sia di campo che comunicative, che hanno lasciato perplessi.

Ma adesso non è il momento di guardarsi indietro e neppure di pensare troppo al mercato che verrà, adesso è il momento di stringere i denti e portare a casa lo scudetto.

Sarri non sarà l’allenatore dei sogni ( che per il sottoscritto resta Klopp) non avrà il  physique du role, certamente non si presenta bene con il mozzicone perennemente in bocca e la tanto vituperata tuta, ma per favore lasciamo perdere le soluzioni di fantasia o di traghettatori vari che qualcuno ha ipotizzato. Chi vuole il bene della Juventus deve pensare allo scudetto, perché lasciarlo in mano altrui sarebbe veramente delittuoso. Con il nono consecutivo cucito sul petto si potrà ragionare in maniera diversa, ma non prima del 2 agosto….