IL SANTO DELLA DOMENICA - MISSIONE COMPIUTA: TRE PUNTI E SPRAZZI DI GRANDE JUVE, MA BLINDARE LE PARTITE DIVENTA FONDAMENTALE. PER EMRE CAN CESSIONE IN VISTA?

20.10.2019 00:34 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - MISSIONE COMPIUTA: TRE PUNTI E SPRAZZI DI GRANDE JUVE, MA BLINDARE LE PARTITE DIVENTA FONDAMENTALE. PER EMRE CAN CESSIONE IN VISTA?

Per una volta partiamo dalla fine, andando a capovolgere quelle che sono le regole di ogni buon articolo. Ma in questo caso la notizia arriva proprio sotto lo striscione del traguardo. Gigi Buffon è ancora decisivo, unico, inarrivabile. Quel colpo di reni, quel volo a carezzare e deviare il velenosissimo pallone che sembrava indirizzato in fondo alla rete, sono la fotografia, di una partita a larghi tratti dominata, dove sono emerse tante cose buone, in una crescita che si dimostra costante. Ci sono sprazzi del gioco che vuole il nuovo allenatore bianconero, e la squadra, diciamolo chiaramente, sembra divertirsi a metterlo in pratica. Si diverte cosi tanto che a volte, e questo è un difetto da cancellare quanto prima, diventa fin troppo leziosa. La Juve vista con il Bologna, ma anche quella che ha dominato a San Siro, sa essere travolgente, riesce sempre più spesso a portare il pressing alto, ma deve iniziare a finalizzare di più. Nella vittoria con il Bologna, la settima di questo campionato, gli uomini di Sarri hanno concluso ben 11 volte nello specchio della porta avversaria , con 9 conclusioni che sono arrivare dall’interno dell’area di rigore, per un totale di 10 occasioni da gol create. Tutto questo ha portato a solo due reti. Poche per quanto prodotto, anche se va avanti la regola del doppio gol a partita, ma che evidentemente non sono sufficienti per evitare rischi clamorosi come la traversa di Santander, peraltro viziata da un fuorigioco che probabilmente avrebbe portato il Var ad annullare la rete, e la super parata di Buffon, che ha salvato il risultato. Diciamolo chiaramente, il pareggio sarebbe stata una beffa clamorosa, ma alcune disattenzioni in fase difensiva devono essere assolutamente evitate. Già’ nel primo gol, Bonucci si era fatto anticipare di testa in piena area di rigore da M’Baie, di fatto l’unico errore della partita oltre ad un appoggio piuttosto leggero in fase di disimpegno, Cuadrado era arrivato in ritardo netto ritardo sulla chiusura prima del tiro di Danilo ,mentre in occasione della grande palla gol dei rossoblù, i meccanismi sulle palle da fermo ancora una volta hanno fatto cilecca. Prosegue anche il periodo non felicissimo di De Ligt, che alterna momenti di grande fermezza e lucidità a svarioni pericolosi, come la scivolata con tocco di gomito in area di rigore. Ma negli occhi ci resta anche quanto di buono visto. Per tutto il secondo tempo, la squadra si è mossa spesso in verticale, guidata da un Pjanic straordinario, da un Higuain capace di giocate strappa applausi, e da un Ronaldo che prosegue il suo straordinario feeling con il gol. Due parole concedetemele su Bernardeschi. Il “soldato” Federico è chiamato ad un lavoro dispendioso e faticoso. Gioca si da trequartista, ma in realtà è il primo uomo che va a portare il pressing sull’avversario, consentendo al resto della squadra di accorciarsi e di chiudere le linee di passaggio. Certo, perde qualcosa in fase offensiva e di lucidità, ma la sensazione è che il suo “elastico” in questo momento sia fondamentale per l’equilibrio della squadra. Squadra che cresce e cresce bene, ci sarà ancora molto da lavorare, soprattutto per mettere in sicurezza le partite, ed evitare pericolosi batticuore finali, soprattutto in prospettiva europea. Martedi, contro i russi della Lokomotiv, arriva già un primo spartiacque della stagione; batterli vorrebbe dire portarsi molto avanti con il girone di Champions, in modo da dosare bene le energie sul doppio fronte. Spiace, la situazione di Emre Can. Il turco tedesco ha passato ancora una volta 90 minuti in panchina, e le cronache ci parlano di un giocatore sempre più scuro in volto. Nelle gerarchie di Sarri, viene prima anche un Bentancur che rientra al venerdì in gruppo, chiaro segnale che al momento per l’ex Liverpool non c’è spazio. Gennaio è ancora lontano, ma la sensazione è che le strade della Juve e del nazionale tedesco si potrebbero separare molto presto. E lasciatemelo dire, sarebbe davvero un gran peccato.