IL SANTO DELLA DOMENICA - HO RIVISTO LA MIA JUVENTUS, ED E' UNA GRAN BELLA NOTIZIA. ADESSO SOTTO CON IL PORTO. CHI INTERVISTERA' ORA IL SIG. MASSA PER SPIEGARCI DEL RIGORE NON DATO?

07.03.2021 00:05 di Alessandro Santarelli   Vedi letture
IL SANTO DELLA DOMENICA - HO RIVISTO LA MIA JUVENTUS, ED E' UNA GRAN BELLA NOTIZIA. ADESSO SOTTO CON IL PORTO. CHI INTERVISTERA' ORA IL SIG. MASSA PER SPIEGARCI DEL RIGORE NON DATO?

Che bella notizia. Ho rivisto la mia Juve. Certamente i tre punti sono importantissimi, aggiungerei fondamentali, ma la grinta, la rabbia, il cuore e quel dna bianconero messo finalmente in mostra contro la Lazio, sono ancora più importanti. Si può e si deve migliorare ancora, i primi 20 minuti regalati ai biancocelesti devono far riflettere in ottica Champions, dove ogni errore può costare carissimo, ma parlando a posteriori, quel gol subito e soprattutto quel clamoroso rigore non dato ( e sapete quanto sono contrario al parlare di arbitri) ha dato alla Juve quella reazione che in altre circostanze era mancata.

Siamo vivi, e lo siamo stati anche senza Ronaldo. Nella serata in cui il campione portoghese è rimasto in panchina, la squadra si è sentita forse più responsabilizzata e ognuno ha portato il mattoncino utile alla costruzione di una vittoria pesantissima. Pirlo ha sperimentato ancora, addirittura portando Danilo sulla linea della mediana, in assenza di un vero costruttore di gioco, scalando Alex Sandro nella posizione di centrale puro. La Lazio andava attaccata sulle corsie laterali, e infatti il ritorno di Cuadrado, seppur non nella sua migliore serata, e l’apporto di Bernardeschi, oltre ad un Chiesa devastante, ha portato i frutti sperati. Aggiungiamoci Morata , sempre più fondamentale nella ricerca della profondità, ed ecco una Juve che nonostante  alcuni limiti, dovuti anche alle tante assenze, ha saputo gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma con raziocinio e senza frenesie particolari

Bene cosi, bravi tutti, e bene anche il ritorno di Arthur, che ha fatto le prove generali in vista di martedì, e di Bonucci che si è ripreso il posto nel cuore della difesa. Se proprio vogliamo trovare il famigerato pelo nell’uovo, possiamo sottolineare la prova incolore di Kulusevsky. A sua parziale scusante però c’è il ruolo attuale, un ibrido tra centrocampo e attacco che non gli permette di esprimersi al meglio. Sinceramente non me la sento di definire un flop l’acquisto del ventenne svedese. Ha bisogno ancora di crescere e lo farà Una battaglia è stata vinta, adesso sotto con la prossima, perché martedì vogliamo vedere una Juve con la fame e la cattiveria agonistica mostrate contro la Lazio.

Riaprendo per un attimo il tema arbitri, e prometto che non lo farò più, sono adesso molto curioso di capire se nel corso della nuova linea adottata dal neo capo dei direttori di gara Trentalange, che ha aperto alla possibilità di far parlare gli arbitri, qualcuno si prenderà la briga di intervistare il sig. Massa che magari ci spiegherà per quale motivo non ha sanzionato un calcio di rigore sacrosanto come quello di ieri sera per il fallo di mano di Hoedt. A buon intenditore poche parole…