Comolli ha voluto restare e sa cosa deve fare: siamo sicuri che sia fattibile?

Comolli ha voluto restare e sa cosa deve fare: siamo sicuri che sia fattibile?TuttoJuve.com
Comolli e Spalletti chiamati a rilanciare la Juventus tra cessioni difficili, conti da sistemare e una rosa da rifondare senza i ricavi della Champions.

Alla fine, Comolli è rimasto. Sarà ancora lui, questa volta con al fianco Spalletti, a dare il via all’ennesimo, nuovo, progetto di rinascita della Vecchia Signora. Dopo aver mandato l’accesso alla prossima Champions League, Comolli ha fatto sapere che “… sa cosa serve alla Juventus”. Ci perdonerà se qualche riserva in merito l’abbiamo… Detto questo, la sensazione è che ci attendono settimane infernali e non solo a livello di temperature.

Juventus, Comolli resta al comando della ricostruzione

L’attuale rosa bianconera è piena zeppa di giocatori che, almeno sulla carta, non rientrano nei piani futuri di Comolli e compagnia ma, allo stesso tempo, hanno pochissimo appeal sul mercato. Vlahovic piace a tanti, peccato che sia in scadenza di contratto… Invece ci si chiede chi deciderà di investire su David, Openda, Nico Gonzalez, Rugani, Joao Mario, Arthur (sì, c’è ancora di mezzo anche lui) e Douglas Luiz (quest’ultimo, per lo meno, ha vinto l’Europa League con l’Aston Villa). C’è poi la lista degli scontenti e di chi ha deluso, da Adzic a Zhegrova, passando per Miretti, Gatti e Koopmeiners. Senza i soldi della Champions League, c’è poi da capire che accadrà a Bremer (potrebbe veder aumentare la lista di estimatori dopo il Mondiale).

Tra cessioni complicate e conti da sistemare

Come diavolo si fa a mettere le mani in questo pastrocchio ed uscire con una rosa fresca, di qualità e, possibilmente, vincente? Forse neanche il più grande dei maghi potrebbe riuscirci, magari uno come Loki, il mago dell’inganno, al massimo…

E serve davvero tanta magia e qualche mossa “ingannevole” per accompagnare all’uscita di Vinovo più giocatori possibili dell’attuale rosa. L’idea di svendere è sempre fattibile ma, alla fine, bisogna sempre far quadrare i conti societari se si vuole programmare un futuro sostenibile. Insomma, Comolli è rimasto ma, onestamente, non è stata una genialata. Vero, con al fianco Spalletti qualcosa si riuscirà a fare, tuttavia serviranno tanti miracoli, tutti in breve tempo, per poter arrivare ad una conclusione per lo meno accettabile. Purtroppo, nel mondo del calcio, se sbagli determinati acquisti te li porti dietro per tanto, tantissimo tempo. Da Arthur a Openda, direi che gli errori di valutazione sono stati infiniti e, ora, c’è un prezzo, molto alto, da pagare per liberarsene. I soldi vanno spesi bene, me lo ripeteva sempre mia nonna e, mannaggia, aveva ragione da vendere. Auguri a Comolli, saranno settimane di fuoco… incrociato!