Gli eroi in bianconero: Cristian ZENONI

Pionieri, capitani coraggiosi, protagonisti, meteore, delusioni; tutti i calciatori che hanno indossato la nostra gloriosa maglia
24.04.2015 10:53 di Stefano Bedeschi  articolo letto 3673 volte
© foto di Federico De Luca
Gli eroi in bianconero: Cristian ZENONI

Nasce a Trescore Balneario, in provincia di Bergamo, il 23 aprile 1977. Cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta, nell’estate del 1996 viene prestato alla Pistoiese, in Serie C1, per farsi le ossa. L’anno successivo, ritorna nella società orobica, con la quale esordisce in serie A, il 5 ottobre 1997, nell’infuocato derby contro il Brescia, terminato 1-1. In quella stagione, Zenoni gioca 17 partite, nelle quali si mette in mostra come uno dei migliori terzini destri della massima Serie. Nonostante le sue buone prestazioni, l’Atalanta non riesce ad evitare la retrocessione in Serie B.
Nell’annata 2000-01, l’Atalanta ritorna in Serie A, e Cristian si impone, insieme al fratello/gemello Damiano, come uno dei migliori giovani schierati dal club orobico. «Io e Damiano abbiamo sempre giocato insieme, a partire dalla squadra del Cenate, nel 1986. L’anno successivo, siamo passati all’Atalanta, dove siamo rimasti fino al 1996, quando Damiano è andato a giocare all’Alzano ed io alla Pistoiese. Ho esordito in serie A prima io, nell’ottobre del 1997; lui, invece, tre anni dopo, contro la Lazio. In Nazionale, invece, è stato lui il più rapido, visto che ha esordito contro l’Inghilterra nel novembre del 2000; io contro l’Argentina nel febbraio dell’anno dopo. Siamo sempre andati d’accordo su tutto».
Alla fine del campionato, viene acquistato dalla Juventus per 15 miliardi di lire, una cifra non indifferente per un giocatore di una squadra medio-piccola. «Ho scelto la Juventus perché in questi anni si è dimostrata più forte del Milan».
Così Cristian Zenoni, presentato a Torino, sintetizza la propria strana estate di mercato; dall’Atalanta al Milan eppoi, pochi giorni dopo, ceduto alla Juventus nell’ambito dell’affare Inzaghi. Non si è sentito un pacco, il giovane ex atalantino, ma un pochino deluso che il Milan non abbia creduto in lui. «Vuol dire che la Juventus ci ha creduto di più», dice, senza timore di apparire adulatore. Un motivo più concreto per scegliere la Juventus, è stato quello dello spazio che nel suo ruolo, tornante di destra, Zenoni ritiene di avere in misura maggiore alla Juventus rispetto al Milan.
«Se il Milan mi avesse proposto un’altra squadra, avrei detto di no», si affretta a precisare.
Nonostante la concorrenza, Cristian fa la sua parte nel rocambolesco scudetto juventino; le sue presenze sono 39, condite da una rete segnata nella vittoriosa partita di Perugia per 4-0. Inevitabilmente, Zenoni comincia ad entrare nel giro della Nazionale di Trapattoni. Cristian, infatti, esordisce in azzurro il 28 febbraio 2001 contro l’Argentina, nella partita persa dagli azzurri per 2-1.
«L’ambientamento a Torino è stato facile ed immediato, sia nella città che nella squadra; di questo devo, naturalmente, ringraziare i miei compagni che, fin dal primo giorno, mi hanno accolto come uno di loro. Io mi trovo perfettamente a mio agio sulla fascia destra, nasco ed agisco da terzino, ma anche nella fasci immediatamente più avanzata penso di sapermela cavare».
L’anno successivo, Zenoni riesce a disputare solamente una ventina di partite, realizzando ancora una rete, nell’ultima partita di campionato contro il Chievo; comunque sia, entra nella sua personale bacheca un altro scudetto, il secondo consecutivo. Nell’estate del 2003, la neopromossa Sampdoria lo acquista per un milione di Euro; Cristian ritrova lo smalto perduto, diventando uno dei protagonisti dell’esaltante scalata che porta la Sampdoria, nel campionato 2004-05, a sfiorare la qualificazione alla Champions League. Il campionato successivo è molto deludente e Zenoni, insieme a tutta la Sampdoria non riesce ad elevarsi dall’anonimato. La stagione 2006-07 ritorna protagonista, tanto che mister Walter Novellino lo schiera in tutte le partite della Sampdoria, sia in campionato che in Coppa Italia.
Il 16 agosto 2006, a distanza di cinque anni, Zenoni è nuovamente convocato in Nazionale, nella partita giocata a Livorno contro la Croazia, finita 2-0 per gli ospiti.