La Juventus pensa al mercato: non sarà una rivoluzione, ma serviranno un centrale, un centrocampista e due attaccanti. Gli aggiornamenti

La Juventus pensa al mercato: non sarà una rivoluzione, ma serviranno un centrale, un centrocampista e due attaccanti. Gli aggiornamenti TuttoJuve.com
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Oggi alle 16:50Calciomercato
di Benedetta Demichelis

Gianni Balzarini, sul suo canale YouTube, ha parlato del prossimo mercato della Juventus, prendendo spunto anche da quello che ha detto oggi Luciano Spalletti in conferenza stampa: "Non aspettiamoci rivoluzioni, per cui facciamo un po' di nomi, ci sarà Alisson in porta? Molto probabilmente sì. La Juve è alla ricerca di un mancino da affiancare a Bremer, sempre che Bremer rimanga. Sì, la Juve è alla ricerca di un Bernardo Silva per qualità, per esperienza, per età, perché ha solo 32 anni o compirà solo 32 anni. Beato lui. Allora dico sì, la Juve avrà  bisogno di un attaccante o di due attaccanti. Mi sento di dire sì, perché se anche restasse Vlahovic, Milik non ci sarà più e Openda, Openda, che Spalletti ha ammesso, ha sbagliato non farlo giocare, ma magari verrà utile 2 minuti domani, quindi vuol dire che praticamente Openda è sostanzialmente fuori dai radar. Openda non ci sarà più, si cercherà di piazzarlo da qualche parte e anche su David nutro delle grosse perplessità. Siamo arrivati a quattro giocatori per il momento. Sì, non è una rivoluzione, sono aggiustamenti, sono cambiamenti". 

Le parole di Spalletti sul mercato. 
Ecco le dichiarazioni di Spalletti in conferenza stampa proprio in merito al mercato: "Fare un paragone con l’Inter non lo so fare. Loro sono una squadra costruita, in maniera corretta. Questa esperienza, questa forza mentale, questa forza caratteriale gli si è riconosciuta mentre a noi un po’ meno. Probabilmente qualche differenza c’è, non è solo il dettaglio di qualche partita ma l’analisi di un periodo. Sono d’accordo con il direttore che ci voglia esperienza, ma noi si ha una squadra dove si può crescere, dove si ha potenzialità di crescita, sono stati fatti passi in avanti importanti. Poi si tenterà di migliorare la squadra, metterci quello che manca, abbiamo chiesto un preventivo per un pullman a due piani per i giocatori che voi ci dite ma la vedo difficile. Molto di questa squadra rimarrà la stessa, dentro la testa devono essere convinti di far parte del futuro: ciò non vuol dire rimanerci, perchè alcune cose ci mancano e dobbiamo trovarle affinché siano più complete. Non possiamo stravolgere completamente una squadra. Noi abbiamo poi diritti e doveri, poi se ne parla a fine anno, ma stravolgere completamente una squadra non è facile. I nostri giocatori devono sapere che molti faranno parte della Juventus, poi bisogna trovare gioventù, stimoli, volersi sacrificare, voler fare fatica. La vittoria ama la preparazione, il sacrificio, una disciplina vera. La presunzione è inallenabile, diventa un freno per la squadra. La grandezza di una squadra dipende da come si lavora tutti insieme, dal creare un ambiente con una gestione unica e non con gestioni differenti, dove tutti si è trascinati nella direzione che si vuole andare. Mi interessa che capiscano che noi come squadra siamo a buon livello ma c’è da migliorare e molti rimarranno a far parte di questa squadra qui. Con tutta questa naturale considerazione di quello che deve essere il mercato, il futuro, viene buttata fuori gente che ha da portare risultati. Siete voi che diranno il futuro della Juventus".