Woltemade unica certezza
La Juventus ritrova almeno il coraggio di reagire, ma non riesce ancora a ritrovare la vittoria. Il 2-2 contro il Rennes in Europa League lascia una sensazione contrastante: da una parte la risposta caratteriale dopo la sconfitta contro la Lazio, dall'altra la conferma di problemi che continuano a condizionare il rendimento della squadra.
A emergere è soprattutto Nick Woltemade, sempre più importante negli equilibri offensivi bianconeri. Il tedesco non si limita a segnare il rigore del pareggio, ma diventa il riferimento tecnico di una Juventus che fatica a trovare continuità.
Restano invece le difficoltà di Kolo Muani, le incertezze difensive e la mancanza di un vero leader in mezzo al campo.
Woltemade, non soltanto gol: il tedesco è il regista dell'attacco
La prestazione di Nick Woltemade rappresenta la principale notizia positiva della serata, secondo Gazzetta.
L'attaccante tedesco dimostra di poter incidere non soltanto negli ultimi metri, ma anche nella costruzione del gioco.
L'assist per Celik, che sblocca la partita dopo cinque minuti, è un esempio della sua capacità di leggere i movimenti dei compagni e scegliere il momento giusto per servirli.
Nella ripresa arriva anche il rigore del 2-2, trasformato con personalità in una fase particolarmente delicata.
Ma è soprattutto il contributo alla manovra a colpire.
Woltemade si abbassa per ricevere il pallone, offre soluzioni ai centrocampisti e prova ad accelerare il gioco attraverso passaggi precisi e intelligenti.
Una prestazione completa, che lo rende il giocatore più convincente della Juventus.
Kolo Muani, la coppia con Woltemade non produce la svolta
Se il tedesco convince, lo stesso non si può dire di Kolo Muani.L'attaccante francese continua a vivere una fase complicata e anche contro il Rennes non riesce a lasciare il segno.La presenza di Woltemade avrebbe dovuto offrirgli maggiori possibilità di dialogo e più libertà nei movimenti offensivi.
Il risultato, però, non è quello sperato.Kolo Muani cerca di attaccare la profondità, ma manca di incisività e non riesce a trasformare le opportunità in occasioni realmente pericolose.Per Spalletti si tratta di un problema importante, perché la Juventus ha bisogno di maggiore concretezza da parte dei propri attaccanti. La sensazione è che il francese debba ritrovare soprattutto fiducia e continuità, due elementi indispensabili per tornare decisivo.
Juventus, la difesa continua a concedere troppo
Le difficoltà offensive non sono l'unico problema.
Anche contro il Rennes la Juventus ha mostrato una fragilità difensiva preoccupante.
Il vantaggio iniziale avrebbe dovuto permettere alla squadra di controllare meglio la partita, ma i francesi hanno trovato spazi e opportunità per ribaltare il risultato.
Gatti, Kelly e Cambiaso hanno attraversato momenti complicati, mentre nemmeno la presenza di Bremer è bastata a garantire una protezione costante.
Il problema sembra riguardare soprattutto la capacità collettiva di riconoscere le situazioni di pericolo.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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