Juventus, la reazione è il primo segnale di ripresa: contro il Rennes una squadra che non vuole arrendersi
La Juventus non vince contro il Rennes, ma porta a casa qualcosa che, in questo momento, potrebbe essere persino più importante del risultato: la capacità di reagire.
Dopo la pesante sconfitta contro la Lazio, la squadra di Luciano Spalletti era chiamata a dare una risposta soprattutto sul piano caratteriale. Una risposta che, almeno in parte, è arrivata.
Il 2-2 contro i francesi non cancella gli errori e non risolve i problemi della Juventus, ma dimostra che il gruppo non ha intenzione di arrendersi.
Una partita che poteva diventare un'altra delusione
L'inizio della Juventus è stato positivo, con il vantaggio immediato firmato da Celik su assist di Woltemade.
Poi, però, sono riemersi i problemi delle ultime settimane.
Il pareggio di Al Taamari, arrivato dopo una lettura difensiva sbagliata, e il rigore concesso da Douglas Luiz hanno ribaltato il risultato.
La Juventus si è ritrovata sotto all'intervallo nonostante avesse costruito diverse occasioni, compreso il palo colpito da McKennie.
In un momento così delicato, la partita avrebbe potuto prendere una piega molto negativa.
Nella ripresa emerge una squadra diversa
La Juventus ha inizialmente faticato anche nel secondo tempo, lasciando qualche spazio al Rennes. Poi, progressivamente, è cresciuta.
Il rigore trasformato da Woltemade ha restituito equilibrio al risultato, ma soprattutto ha dato fiducia ai bianconeri. Da quel momento la squadra ha cercato con maggiore convinzione la vittoria, aumentando la pressione e costringendo il Rennes a difendersi. Il gol di Lucumí, successivamente annullato, rappresenta il simbolo di una Juventus che ha continuato a crederci fino alla fine.
Spalletti può ripartire dalla risposta del gruppo
Uno degli interrogativi più importanti delle ultime settimane riguardava il rapporto tra Luciano Spalletti e i suoi giocatori. La prestazione contro il Rennes non permette di affermare che tutti i problemi siano risolti, ma offre un'indicazione incoraggiante. Una squadra che smette di seguire il proprio allenatore difficilmente trova la forza di reagire dopo essere andata sotto in una partita così complicata. La Juventus, invece, ha continuato a cercare il risultato. È un segnale da valorizzare. Reagire non basta: bisogna evitare di complicarsi la vita
Il problema è che la Juventus continua a dover recuperare partite che avrebbe la possibilità di gestire meglio. Contro il Rennes sono stati gli errori a trasformare una gara iniziata positivamente in una lunga rincorsa. Una squadra ambiziosa deve certamente saper reagire, ma deve anche imparare a prevenire le difficoltà. La capacità di rimontare è una qualità importante. La capacità di non concedere vantaggi agli avversari lo è ancora di più.
La Juventus ha dimostrato di essere viva. Adesso deve dimostrare di saper essere anche solida, continua e vincente.
È da questa differenza che passa la possibilità di trasformare una reazione in una vera ripartenza.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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