Vincere non è importante è l’unica cosa che conta
A volte, ricordare il motto storico del presidentissimo Giampiero Boniperti è utile. Purtroppo, complici tane stagioni grigie, ci si è dimenticati il perché la Juventus è la Juventus. Chiaro, i tempi sono cambiati, i giocatori pure, anche la dirigenza ma, alla fine, sempre di Juventus parliamo… Detto questo, la speranza è che sia un giovedì senza patemi d’animo. L’aria europea, almeno sino ad ora, ha sempre portato una fresca e piacevole brezza. Ci si augura che il Rennes non vada di traverso a Spalletti e compagni, così da rilanciarsi dopo la pesante batosta con la Lazio di Gattuso. Giocando ogni tre giorni, c’è sempre la possibilità di riscattarsi ma anche di peggiorare le cose…
In primis, da capire se il “caso Bremer” sia davvero risolto. Si è parlato tanto sull’uscita del capitano e pure sulle conseguenti scuse. Meglio voltare pagina, tutti insieme. Quel che è certo è che Spalletti ha sempre meno credito tra il popolo bianconero. Oltre agli inevitabili nomi di possibili sostituti (normale, alla Juventus sei sempre in bilico), quel che preme a tutti è comprendere se il navigato allenatore è in grado o meno di trovare una quadra che possa funzionare.
Si va con le due punte
Due punte o un solo attaccante e due esterni che saltano l’uomo? Un vero e proprio dilemma che rischia di portare ancor più insicurezze ad un gruppo che fare molto fragile mentalmente. In conferenza stampa, Spalletti, almeno per la sfida con i francesi, è stato chiaro: “Kolo Muani e Woltemade Giocheranno insieme”. Importante non avere esitazioni, anche per dare un segnale a tutta la squadra. C’è un passaggio della conferenza stampa pre Rennes che ha un significato profondo, anche in ottica futura: “Si sono resi disponibili a mettere più cose dentro alla partita, cioè le variabili che ci possono aiutare ad arrivare al livello più importante che abbiamo”. Quel “mettere più cose dentro la partita” pesa molto, a patto che dalle parole si passi ai fatti. Intanto, c’è da far quadrare i conti contro il Rennes, squadra da non sottovalutare. In Europa League ha portato a casa quattro punti in due giornate e, in Ligue 1, è sesto (la Juventus è ottava in Serie A). Insomma, non una “squadretta”, come dimostrato dalla sconfitta, solo per 4-3, contro il PSG nell’ultima uscita di campionato. Insomma, servirà la massima attenzione e idee chiare a livello tattico per portare a casa una vittoria che, oltre a far bene alla classifica di Europa League, porterebbe un po’ di serenità in uno spogliatoio un po’ sballottato dagli ultimi eventi.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

