I tre peggiori della sfida al Rennes

I tre peggiori della sfida al RennesTuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 01:15Altre notizie
di Massimo Pavan
Juventus-Rennes, i tre peggiori: Douglas Luiz paga un errore pesante, Gatti soffre e Kolo Muani delude

La Juventus pareggia 2-2 contro il Rennes e lascia sul campo due punti che avrebbero potuto dare maggiore serenità a Luciano Spalletti. I bianconeri reagiscono nella ripresa e sfiorano anche la vittoria, ma alcune prestazioni individuali incidono negativamente sul risultato.

Tra i giocatori meno convincenti emergono Douglas Luiz, Federico Gatti e Randal Kolo Muani. Tre situazioni differenti, accomunate dalla necessità di offrire risposte migliori nei prossimi impegni.

Douglas Luiz 5 – Un'ingenuità che cambia la partita

La Juventus aveva trovato il vantaggio con Celik e, nonostante il pareggio del Rennes, aveva costruito occasioni importanti per tornare avanti. Nel finale del primo tempo, però, arriva l'episodio che permette ai francesi di completare la rimonta. Douglas Luiz tocca il pallone con il braccio in area e l'arbitro concede il rigore trasformato da Dia. È un episodio pesantissimo nell'economia della partita, anche considerando che il centrocampista si trova a terra al momento del contatto. Al di là della discussione sulla dinamica, resta il fatto che la Juventus si ritrova sotto all'intervallo. Da Douglas Luiz ci si aspetta maggiore capacità di gestire i momenti delicati, soprattutto in una squadra che ha bisogno di equilibrio e personalità.

La sua prestazione non può essere giudicata soltanto attraverso il rigore, ma quell'episodio finisce inevitabilmente per condizionare il voto.

Gatti 5 – Il gol del Rennes pesa, non basta sfiorare la rete

Federico Gatti vive una serata complicata. In occasione del pareggio di Al Taamari, il difensore non riesce a controllare adeguatamente il movimento dell'avversario e la Juventus concede una rete evitabile. Una disattenzione che pesa, soprattutto perché arriva pochi minuti dopo il vantaggio bianconero.

Gatti prova a riscattarsi in fase offensiva, impegnando Samba con un colpo di testa sul quale il portiere francese compie un intervento straordinario.

Ma per un difensore il primo compito resta garantire sicurezza alla propria squadra. La Juventus continua a mostrare difficoltà nella gestione delle transizioni avversarie e Gatti, insieme ai compagni di reparto, deve migliorare le letture e la concentrazione. Il problema non è la generosità, che non manca. È la necessità di essere più affidabile nei momenti decisivi.

Kolo Muani – Tanto movimento, poca concretezza

La prima partita dall'inizio insieme a Woltemade doveva rappresentare un'occasione importante per Randal Kolo Muani. Il francese, però, non riesce a lasciare il segno come ci si sarebbe aspettati. Nel primo tempo ha una possibilità interessante di testa, ma non trova la porta. Cerca di muoversi e di attaccare gli spazi, senza riuscire a diventare davvero determinante. Il confronto con Woltemade è inevitabile. Il tedesco confeziona l'assist per Celik e realizza il rigore del pareggio, mentre Kolo Muani rimane ai margini degli episodi decisivi. La sua mobilità resta una qualità importante, ma la Juventus ha bisogno anche di gol, precisione e maggiore presenza negli ultimi metri. L'attaccante francese deve dimostrare di poter essere un riferimento offensivo affidabile e non soltanto un giocatore capace di creare movimento.

Tre bocciature, ma il problema è collettivo

Douglas Luiz, Gatti e Kolo Muani rappresentano tre aspetti delle difficoltà della Juventus. Il primo richiama il tema degli errori individuali che possono cambiare una partita. Il secondo evidenzia i problemi di attenzione e organizzazione difensiva. Il terzo riguarda la necessità di trasformare il potenziale offensivo in occasioni concretizzate.  Spalletti deve lavorare su tutti e tre gli aspetti.