Juventus, la reazione evita il peggio ma non cancella la crisi: Spalletti cerca una svolta

Juventus, la reazione evita il peggio ma non cancella la crisi: Spalletti cerca una svoltaTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Juventus-Rennes 2-2, i bianconeri reagiscono nella ripresa e sfiorano la vittoria. Woltemade convince, ma Spalletti deve risolvere problemi ancora evidenti.

La Juventus evita una sconfitta che avrebbe potuto aggravare ulteriormente una situazione già delicata, ma il pareggio contro il Rennes non basta per parlare di vera ripartenza. Il 2-2 dell'Allianz Stadium lascia sensazioni contrastanti: da una parte la capacità dei bianconeri di reagire alle difficoltà, dall'altra la conferma di problemi tecnici, tattici e mentali che continuano a condizionare il rendimento della squadra. Ne parla il Giornale.

Luciano Spalletti può aggrapparsi ad alcuni segnali incoraggianti, soprattutto quelli arrivati nella seconda parte della gara, ma sa perfettamente che servirà molto di più per riportare la Juventus ai livelli attesi.

Juventus, un pareggio che evita conseguenze peggiori

La partita era cominciata nel migliore dei modi, con il vantaggio di Celik dopo appena cinque minuti. Un gol che avrebbe dovuto permettere ai bianconeri di giocare con maggiore serenità e fiducia. Invece, ancora una volta, la Juventus ha mostrato difficoltà nella gestione dei momenti favorevoli.Il Rennes ha trovato il pareggio con Al Taamari e ha completato il sorpasso prima dell'intervallo grazie al rigore trasformato da Dia.

Due reti che hanno riportato a galla fragilità già emerse nelle precedenti uscite stagionali.

Nella ripresa, però, è arrivata una risposta importante. La Juventus ha aumentato la pressione, ha ritrovato il pareggio con Woltemade e ha continuato ad attaccare fino agli ultimi minuti.Il gol annullato a Lucumí dal VAR ha impedito ai bianconeri di completare la rimonta, lasciando l'amarezza per una vittoria sfumata proprio nel finale.

Woltemade è la nota positiva: qualità, sacrificio e personalità

Tra gli aspetti più incoraggianti della serata c'è sicuramente la prestazione di Nick Woltemade. L'attaccante tedesco ha mostrato caratteristiche preziose per il gioco di Spalletti, distinguendosi non soltanto per il rigore trasformato, ma anche per il contributo alla costruzione offensiva. L'assist per Celik in occasione del vantaggio iniziale è stato uno dei momenti migliori della sua partita.Woltemade ha dimostrato di saper lavorare lontano dalla porta, dialogare con i compagni e creare spazi per gli inserimenti.

Non è il classico centravanti che vive esclusivamente dentro l'area di rigore. Preferisce partecipare alla manovra, muoversi tra le linee e mettere le proprie qualità tecniche al servizio della squadra. Quando Kolo Muani è stato sostituito, il tedesco ha assunto maggiormente il ruolo di riferimento offensivo, mostrando disponibilità e capacità di adattamento.

Una prestazione che rappresenta un punto di partenza importante.

La coppia Woltemade-Kolo Muani non ha ancora convinto completamente

Spalletti ha scelto di schierare contemporaneamente i due attaccanti, cercando una soluzione offensiva differente rispetto alle precedenti partite. L'esperimento ha prodotto alcuni spunti interessanti, ma non ha risolto tutti i problemi della Juventus.Woltemade ha offerto maggiore qualità nella gestione del pallone, mentre Kolo Muani ha cercato di sfruttare velocità e profondità.

La collaborazione tra i due, tuttavia, può ancora migliorare.