Woltemade e basta
La Juventus continua a non vincere e, soprattutto, continua a mostrare segnali preoccupanti. Il pareggio per 2-2 contro il Rennes in Europa League non rappresenta soltanto un'altra occasione mancata, ma conferma le difficoltà di una squadra che sembra aver perso sicurezza nei propri mezzi. Ne parla Tuttosport.
I fischi dell'Allianz Stadium accompagnano un'altra serata complicata, nella quale soltanto Nick Woltemade riesce a distinguersi con continuità per qualità, personalità e atteggiamento.
Luciano Spalletti deve affrontare problemi tecnici e tattici, ma la sensazione è che la questione più urgente sia soprattutto mentale: questa Juventus sembra avere paura di sbagliare e, proprio per questo, finisce per commettere errori ancora più gravi.
Juventus, il vantaggio non porta serenità: la squadra si blocca
La partita contro il Rennes sembrava essersi messa subito nella direzione giusta.
Dopo appena cinque minuti, Woltemade aveva inventato un assist per Celik, permettendo alla Juventus di trovare il vantaggio.
Un inizio ideale, che avrebbe dovuto trasmettere tranquillità a una squadra reduce dalla pesante sconfitta contro la Lazio.
Invece, il gol non è bastato a liberare i bianconeri dalle proprie insicurezze.
Il Rennes ha trovato il pareggio con Al-Taamari e ha completato la rimonta grazie al calcio di rigore trasformato da Dia.
Due episodi che hanno evidenziato ancora una volta le difficoltà della Juventus nel mantenere lucidità e concentrazione.
La squadra ha alternato momenti di buona intensità a errori individuali e collettivi che hanno finito per compromettere quanto costruito.
Woltemade è l'unico a mostrare continuità e personalità
In una serata caratterizzata da tanta confusione, Nick Woltemade rappresenta la principale nota positiva.
L'attaccante tedesco non si è limitato a realizzare il rigore del 2-2, ma ha cercato di trascinare la squadra attraverso movimenti intelligenti, disponibilità al sacrificio e capacità di dialogare con i compagni.
L'assist per Celik è stato un esempio della sua qualità tecnica.
Il gol dal dischetto, invece, ha confermato una personalità importante in un momento particolarmente delicato.
Woltemade ha cercato di rendersi utile anche lontano dalla porta, partecipando alla costruzione del gioco e provando a dare riferimenti a una squadra spesso disordinata.
Il tedesco non può però risolvere da solo tutti i problemi offensivi della Juventus.
Serve un contributo maggiore da parte degli altri giocatori, soprattutto di quelli chiamati a fare la differenza per esperienza e qualità.
Il vero problema della Juventus è la paura
I limiti tecnici della Juventus sono evidenti, così come le difficoltà tattiche che Spalletti sta cercando di correggere.
Ma contro il Rennes è emerso qualcosa di ancora più preoccupante: una squadra che sembra perdere fiducia non appena la partita diventa complicata.
I giocatori esitano nelle scelte, rallentano la manovra e spesso preferiscono soluzioni prudenti anche quando sarebbe necessario assumersi maggiori responsabilità.
È un meccanismo pericoloso.
La paura di sbagliare porta a giocare con meno naturalezza, aumenta la confusione e rende più difficile recuperare il controllo della partita.
Spalletti deve quindi intervenire non soltanto sui movimenti e sui sistemi di gioco, ma anche sulla mentalità del gruppo.
La Juventus ha bisogno di ritrovare coraggio, personalità e soprattutto la convinzione di poter imporre il proprio calcio.
Il VAR cancella il gol di Lucumí, ma gli errori restano
Nella ripresa la Juventus ha mostrato una reazione importante, riuscendo a trovare il pareggio con Woltemade e continuando a cercare la vittoria.
Nel finale è arrivata anche la rete del possibile 3-2 di Lucumí, annullata dopo l'intervento del VAR per una posizione di fuorigioco.
Una decisione discussa, sulla quale Spalletti ha espresso forti perplessità.
L'allenatore ha contestato soprattutto la valutazione dell'intervento del difensore del Rennes, ritenendo che il giocatore avesse avuto la possibilità di controllare e giocare il pallone.
L'episodio lascia inevitabilmente amarezza, ma non può diventare l'unica spiegazione del risultato.
La Juventus aveva avuto la possibilità di gestire meglio il vantaggio iniziale e di evitare almeno alcuni degli errori che hanno consentito al Rennes di portarsi avanti.
Carnevali difende Spalletti: "Non si può cambiare ogni volta"
Il momento delicato della Juventus alimenta inevitabilmente le discussioni sul futuro della panchina.
Giovanni Carnevali, però, ha richiamato l'attenzione sulla necessità di dare continuità al lavoro dell'allenatore.
"La panchina scotta, però non si può cambiare ogni volta. Spalletti sa cosa deve fare".
Parole che sottolineano la pressione esistente attorno alla Juventus, ma anche la volontà di evitare cambiamenti continui alla guida tecnica.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

