Spalletti e’ ancora notte
La Juventus resta sospesa tra la speranza di una ripartenza e il peso di una crisi che non accenna a scomparire. Il pareggio per 2-2 contro il Rennes in Europa League ha mostrato una squadra capace di reagire, ma ancora troppo fragile per trasformare i segnali positivi in una vittoria. Ne parla Gazzetta.
Il possibile 3-2 annullato a Lucumí nel finale alimenta le recriminazioni bianconere, ma non cancella le difficoltà emerse durante la partita.
A preoccupare è soprattutto il clima attorno a Luciano Spalletti, chiamato a trovare rapidamente risultati e certezze.
E mentre l'allenatore ammette di vivere notti complicate, anche le parole del dirigente Giovanni Carnevali contribuiscono a mantenere alta l'attenzione sulla panchina juventina.
Spalletti e le notti senza sonno: il pareggio non basta
Al termine della sfida contro il Rennes, Luciano Spalletti ha espresso soddisfazione per la reazione dei suoi giocatori, ma ha ribadito quanto sia difficile accettare un altro risultato senza vittoria.
Il tecnico ha spiegato che il miglioramento nell'atteggiamento non è sufficiente a renderlo sereno.
"Se non vinco le partite, non sono felice, purtroppo".
Un'ammissione significativa, soprattutto alla luce delle difficoltà attraversate dalla Juventus nelle ultime settimane.
Spalletti sa che la squadra deve crescere rapidamente, ma è altrettanto consapevole che il tempo a disposizione non è illimitato.
Juventus-Rennes, il gol annullato a Lucumí alimenta le polemiche
Uno dei momenti decisivi della partita è arrivato nel finale, quando Lucumí ha trovato la rete del possibile 3-2.
Il VAR è però intervenuto e l'arbitro ha annullato il gol per una posizione di fuorigioco, valutando l'intervento del difensore del Rennes come non sufficiente a determinare una nuova giocata.
Una decisione che ha lasciato molti dubbi e che ha provocato l'amarezza di Spalletti.
"Non l'ho capito e mi andrò ad informare. Quando l'ho visto nello spogliatoio mi sono sorpreso e ci sono rimasto male".
Il tecnico ha sottolineato come il giocatore francese avesse avuto la possibilità di intervenire sul pallone senza essere disturbato.
Una lettura che rende controversa la decisione arbitrale, anche se la valutazione regolamentare dipende dalla natura dell'intervento del difensore.
La Juventus può dunque recriminare, ma deve evitare che l'episodio diventi una spiegazione sufficiente per le proprie difficoltà.
Carnevali e la frase sulla panchina: "Nel nostro club scotta"
A rendere ancora più delicato il momento arrivano le parole attribuite a Giovanni Carnevali.
"Nel nostro club la panchina scotta...".
Una frase riportata dalla stampa che fotografa la pressione che accompagna ogni allenatore della Juventus, soprattutto quando i risultati non rispondono alle aspettative.
Il messaggio richiama la necessità di ottenere risultati in tempi rapidi, senza necessariamente rappresentare un annuncio di decisioni imminenti sul futuro di Spalletti.
La Juventus resta una società nella quale la richiesta di vittorie è costante e nella quale ogni passaggio a vuoto assume un peso particolare.
Per questo motivo la prossima partita di campionato assume un'importanza superiore al normale.
Lecce-Juventus, una partita che pesa sul futuro
Domenica 25 ottobre la Juventus sarà impegnata sul campo del Lecce.
Una trasferta che arriva in un momento delicatissimo e nella quale i bianconeri dovranno dimostrare di aver trasformato la reazione contro il Rennes in una crescita concreta.
Il pareggio europeo ha evitato una sconfitta potenzialmente pesante dal punto di vista psicologico, ma in campionato la situazione richiede risposte immediate.
Spalletti dovrà valutare anche le condizioni fisiche dei propri giocatori, a cominciare da Celik, uscito per un fastidio muscolare.
La priorità sarà comunque ritrovare equilibrio e continuità, evitando gli errori difensivi che continuano a compromettere le partite.
Juventus, la crisi non si supera soltanto con il carattere
Contro il Rennes si è vista una Juventus più determinata nella ripresa, capace di recuperare lo svantaggio e di cercare la vittoria fino all'ultimo.
Un segnale incoraggiante, ma non sufficiente.
I bianconeri devono migliorare nella gestione dei vantaggi, nella qualità delle scelte individuali e nella capacità di mantenere alta la concentrazione.
La squadra continua ad alternare momenti positivi a errori che costano punti e fiducia.
Il lavoro di Spalletti deve quindi concentrarsi su due aspetti: recuperare la solidità collettiva e ottenere un contributo superiore dai giocatori più importanti.
Spalletti, ora servono i risultati
La Juventus ha dimostrato di non essere una squadra rassegnata, ma deve ancora dimostrare di essere una squadra capace di vincere con continuità.
Le parole di Spalletti raccontano un allenatore coinvolto e insoddisfatto, determinato a trovare una soluzione.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

