Woltemade rimandato
Nick Woltemade entra nella ripresa di Sassuolo-Juventus con il compito di dare peso, presenza e imprevedibilità a un reparto offensivo fino a quel momento impalpabile. Il tedesco mostra qualche movimento interessante, partecipa maggiormente alla manovra rispetto a Kolo Muani e prova a sfruttare la propria struttura fisica. Il risultato, però, resta insufficiente.
Il nuovo attaccante bianconero avrebbe anche l’occasione per lasciare il segno, ma non riesce a trasformarla. Nel momento più delicato della partita, con la Juventus alla ricerca del gol, il suo colpo di testa termina fuori. Un errore pesante, soprattutto considerando quanto poco la squadra riesca a produrre centralmente.
Qualche segnale nel gioco
Woltemade entra insieme a Zhegrova e cerca immediatamente di offrire una soluzione diversa. Non rimane fermo al centro dell’area: viene incontro, prova a dialogare con i compagni e si muove tra le linee per aprire spazi.
Dal punto di vista tecnico si intravedono le qualità descritte da Luciano Spalletti. Nonostante l’altezza, il tedesco sa trattare il pallone e possiede una discreta mobilità. La Juventus riesce a trovare qualche appoggio in più, mentre Zhegrova beneficia degli spazi creati sulla trequarti.
Sono indicazioni incoraggianti, ma ancora troppo sporadiche. Alla squadra serviva un attaccante capace di occupare l’area e trasformare la pressione in occasioni concrete. Woltemade non riesce a garantire questa presenza con continuità.
L’occasione di testa pesa sulla valutazione
Il momento decisivo della sua partita arriva nel finale, quando il tedesco può sfruttare proprio la qualità che dovrebbe renderlo particolarmente prezioso: il gioco aereo. Woltemade trova il tempo per colpire, ma non indirizza il pallone verso la porta.
Per un calciatore di quasi due metri, quella situazione deve diventare un’arma. Spalletti aveva indicato nella finalizzazione e nel colpo di testa gli aspetti sui quali lavorare maggiormente: la partita contro il Sassuolo ha confermato che il percorso è ancora lungo.
Non si può pretendere che Woltemade sia già al massimo della condizione e completamente inserito nei meccanismi della Juventus. Allo stesso tempo, occasioni del genere devono essere sfruttate, soprattutto quando la squadra ha urgente bisogno dei gol dei propri centravanti.
Non basta muoversi bene
L’ingresso di Woltemade è più vivo rispetto alla prestazione di Kolo Muani, ma non produce l’effetto sperato. Il tedesco accompagna l’azione, prova a legare i reparti e offre qualche linea di passaggio. Negli ultimi metri, però, continua a mancare la cattiveria necessaria.
Zhegrova segna due volte partendo dalla panchina, mentre le due punte della Juventus restano ancora senza reti. È questo il dato che pesa maggiormente sul giudizio del reparto: gli esterni riescono a incidere, i centravanti no.
La pagella di Woltemade
Woltemade 5 – Entra nella ripresa e porta maggiore movimento al centro dell’attacco. Prova ad abbassarsi per dialogare e partecipa alla costruzione di qualche azione, mostrando una tecnica interessante in rapporto alla struttura fisica. Quando arriva il momento di incidere, però, spreca di testa una buona opportunità. Il potenziale si intravede, la concretezza ancora no. Rimandato.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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