Bremer, il finale cancella la sufficienza
Gleison Bremer non è il principale responsabile della sconfitta della Juventus contro il Sassuolo, ma non riesce neppure a sottrarsi al giudizio negativo riservato alla fase difensiva bianconera. Tre reti incassate nella ripresa e una gestione disastrosa degli ultimi minuti impediscono al brasiliano di raggiungere la sufficienza.
Per buona parte dell’incontro il centrale controlla la propria zona e sfrutta la superiorità fisica nei duelli. Quando la squadra perde le distanze, però, anche Bremer entra in difficoltà. Troppo campo da difendere, poca protezione del centrocampo e avversari liberi di attaccare una retroguardia continuamente esposta.
Una prima parte controllata
Nel primo tempo la Juventus concede qualche ripartenza, ma riesce complessivamente a limitare il Sassuolo. Bremer si fa rispettare nei contrasti, presidia il centro dell’area e prova a tenere alta la linea.
L’ammonizione discutibile rimediata da Lucumí rende più delicata la gestione della coppia centrale, ma il brasiliano mantiene inizialmente ordine e concentrazione. Dopo l’intervallo, con Kelly al posto del colombiano, gli equilibri cominciano progressivamente a deteriorarsi.
Bremer prova a guidare il reparto, ma la pressione juventina diventa meno coordinata e lascia spazi sempre più ampi tra centrocampo e difesa.
Sul gol di Esposito manca la lettura collettiva
La rete del vantaggio neroverde nasce da un’azione nella quale la Juventus non riesce a scappare dopo essere stata superata sulla fascia. Esposito trova lo spazio necessario per colpire alle spalle di una linea difensiva posizionata male.
Luciano Spalletti ha ammesso che la squadra non è stata aggressiva nella pressione e non ha protetto adeguatamente la profondità. La responsabilità è collettiva, ma da Bremer, leader della retroguardia, ci si attende una lettura più tempestiva e una comunicazione più efficace con i compagni.
Il finale cancella la sufficienza
Dopo il primo pareggio di Zhegrova, la Juventus si allunga alla ricerca della vittoria e lascia il Sassuolo libero di ripartire. Sul 2-1 di Bowie la difesa viene esposta in campo aperto, con pochi uomini chiamati a gestire una situazione quasi impossibile.
La squadra recupera ancora grazie a Zhegrova, ma commette immediatamente lo stesso errore. Nell’azione che porta al definitivo 3-2 di Adzic, la Juventus perde completamente equilibrio, lasciando scoperta la propria metà campo.
Bremer resta coinvolto nel disordine generale. Non può coprire da solo tutti gli spazi, ma non riesce nemmeno a imporre quella leadership necessaria per fermare l’assalto irrazionale dei compagni e proteggere almeno il pareggio.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

