Bremer, il finale cancella la sufficienza

Bremer, il finale cancella la sufficienzaTuttoJuve.com
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di Massimo Pavan
Bremer regge diversi duelli, ma non riesce a guidare la difesa della Juventus nel finale contro il Sassuolo. Tre gol subiti e una prova insufficiente.

Gleison Bremer non è il principale responsabile della sconfitta della Juventus contro il Sassuolo, ma non riesce neppure a sottrarsi al giudizio negativo riservato alla fase difensiva bianconera. Tre reti incassate nella ripresa e una gestione disastrosa degli ultimi minuti impediscono al brasiliano di raggiungere la sufficienza.

Per buona parte dell’incontro il centrale controlla la propria zona e sfrutta la superiorità fisica nei duelli. Quando la squadra perde le distanze, però, anche Bremer entra in difficoltà. Troppo campo da difendere, poca protezione del centrocampo e avversari liberi di attaccare una retroguardia continuamente esposta.

Una prima parte controllata

Nel primo tempo la Juventus concede qualche ripartenza, ma riesce complessivamente a limitare il Sassuolo. Bremer si fa rispettare nei contrasti, presidia il centro dell’area e prova a tenere alta la linea.

L’ammonizione discutibile rimediata da Lucumí rende più delicata la gestione della coppia centrale, ma il brasiliano mantiene inizialmente ordine e concentrazione. Dopo l’intervallo, con Kelly al posto del colombiano, gli equilibri cominciano progressivamente a deteriorarsi.

Bremer prova a guidare il reparto, ma la pressione juventina diventa meno coordinata e lascia spazi sempre più ampi tra centrocampo e difesa.

Sul gol di Esposito manca la lettura collettiva

La rete del vantaggio neroverde nasce da un’azione nella quale la Juventus non riesce a scappare dopo essere stata superata sulla fascia. Esposito trova lo spazio necessario per colpire alle spalle di una linea difensiva posizionata male.

Luciano Spalletti ha ammesso che la squadra non è stata aggressiva nella pressione e non ha protetto adeguatamente la profondità. La responsabilità è collettiva, ma da Bremer, leader della retroguardia, ci si attende una lettura più tempestiva e una comunicazione più efficace con i compagni.

Il finale cancella la sufficienza

Dopo il primo pareggio di Zhegrova, la Juventus si allunga alla ricerca della vittoria e lascia il Sassuolo libero di ripartire. Sul 2-1 di Bowie la difesa viene esposta in campo aperto, con pochi uomini chiamati a gestire una situazione quasi impossibile.

La squadra recupera ancora grazie a Zhegrova, ma commette immediatamente lo stesso errore. Nell’azione che porta al definitivo 3-2 di Adzic, la Juventus perde completamente equilibrio, lasciando scoperta la propria metà campo.

Bremer resta coinvolto nel disordine generale. Non può coprire da solo tutti gli spazi, ma non riesce nemmeno a imporre quella leadership necessaria per fermare l’assalto irrazionale dei compagni e proteggere almeno il pareggio.