Kalulu regge per un’ora, poi affonda nel caos della Juventus
La partita di Pierre Kalulu contro il Sassuolo contiene due prestazioni differenti. Per buona parte dell’incontro il difensore francese mantiene ordine e attenzione, accompagnando la manovra senza esporsi troppo. Nel finale, però, viene travolto insieme all’intera retroguardia bianconera da una gestione tattica inaccettabile.
Tre gol subiti nell’ultima parte della gara rappresentano una responsabilità collettiva dalla quale nessun componente della difesa può sentirsi completamente escluso. Kalulu non commette un errore individuale clamoroso, ma non riesce nemmeno a trasmettere quella sicurezza necessaria nei momenti decisivi.
Una prima parte senza particolari rischi
Schierato sulla corsia destra della linea a quattro, Kalulu interpreta il ruolo con prudenza. Controlla la propria zona, concede poco e cerca di sostenere Conceição mantenendo comunque una posizione equilibrata.
La Juventus non soffre particolarmente nel primo tempo, anche se il Sassuolo lascia intuire la propria pericolosità nelle ripartenze. Kalulu legge diverse situazioni con esperienza, sfruttando velocità e capacità di di recupero. In fase di possesso, invece, il suo contributo rimane essenziale e poco incisivo.
La prestazione sembra indirizzata verso una sufficienza senza acuti, costruita soprattutto attraverso l’attenzione difensiva. Tutto cambia dopo l’intervallo.
Il crollo della difesa nella ripresa
Il gol di Esposito al 64’ evid' rappresenta il primo segnale evidente della perdita di compattezza della Juventus. La squadra si' si allunga, il centrocampo non protegge adeguatamente la linea arretrata e anche Kalulu è costretto a difendere in sp' difendere spazi contesti sempre più complicati.
La situazione diventa caotica negli ultimi minuti. Dopo il pareggio di Zhegrova, i bianconeri si lanciano in avanti senza mantenere le distanze e concedono al Sassuolo la possibilità di ripartire. L’azione costruita da Bakola e conclusa da Bowie fotografa una squadra completamente sbilanciata.
Ancora più grave quanto accade dopo il 2-2. La Juventus avrebbe dovuto abbassare il ritmo e proteggere almeno il pareggio, invece permette ad Adzic di realizzare il gol decisivo. In quel momento la difesa perde riferimenti e controllo: Kalulu viene coinvolto nel naufragio generale.
Manca una guida nei momenti decisivi
A Kalulu si può riconoscere una prestazione individualmente ordinata per oltre un’ora. Da un difensore della sua esperienza, però, ci si aspetta anche la capacità di leggere l’andamento della gara partita e aiutare i compagni a ricompattarsi.
Nel finale nessuno riesce a frenare l’assalto disordinato della Juventus. Kalulu non guida la risalita, non rallenta il gioco e non contribuisce a ristabilire le distanze. Non è il principale responsabile della sconfitta, ma resta uno dei protagonisti di una retroguardia capace di incassare due reti subito dopo aver raggiunto il pareggio.
La pagella di Kalulu
Kalulu 5 – Discreto e attento nella prima parte, quando presidia la fascia senza concedere molto. Accompagna raramente l’azione e preferisce proteggere la posizione. Nella ripresa perde progressivamente sicurezza e viene trascinato nel disordine collettivo. Non commette il singolo errore che decide la partita, ma non riesce a contrastare il crollo della difesa nei minuti conclusivi. Ordinato finché la gara resta controllabile, spaesato quando arriva il caos.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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