Vince la Juve degli esuberi
Tutto da completare, ma intanto sono arrivati sei punti. La Juventus supera il Parma per 2-0 e raggiunge il Milan in testa alla classifica grazie ai gol di due giocatori dal futuro ancora incerto: Nico Gonzalez e Teun Koopmeiners, ne parla Tuttosport in prima.
L’argentino entra dalla panchina e spezza l’equilibrio con un impatto devastante. L’olandese, per il quale la società continua a valutare eventuali offerte, sostituisce l’infortunato Cambiaso e chiude la partita con un preciso diagonale.
Luciano Spalletti può sorridere per la classifica e per la profondità della rosa, ma la gara conferma anche alcune esigenze. Jonathan David viene fischiato al momento del cambio, Kolo Muani continua a non trovare il gol e a centrocampo l’infortunio di Thuram rende indispensabile un altro innesto.
La Juventus lavora per Pape Sarr del Tottenham e mantiene vivo il discorso con l’Atletico Madrid per Alexander Sorloth. Proprio Nico Gonzalez potrebbe diventare una delle chiavi dell’operazione.
Il primo tempo non si sblocca
Spalletti sceglie Jonathan David alle spalle di Kolo Muani, con Boga a sinistra e Conceição sulla fascia destra. La Juventus prende immediatamente il controllo del pallone e costringe il Parma a difendersi, senza però trasformare il dominio territoriale in occasioni nitide.
Douglas Luiz cerca due volte la porta, Lucumí riceve un’ammonizione precoce e il reparto offensivo fatica a trovare collegamenti. Il Parma rimane ordinato e prova a ripartire, ma non crea problemi significativi a Vicario.
Il giocatore più pericoloso è Conceição. Il portoghese affronta continuamente il proprio avversario e colpisce il palo con una conclusione dalla distanza. È l’unico vero brivido di un primo tempo concluso sullo 0-0.
Kolo Muani si muove molto, ma non riesce a calciare. David corre e prova ad abbassarsi per ricevere, senza entrare realmente nella partita. Il possesso bianconero rimane sterile e lo Stadium comincia a mostrare impazienza.
Nico entra e cambia la Juventus
La ripresa si apre con le occasioni fallite da Lucumí e David. Spalletti decide quindi di modificare la trequarti inserendo Alajbegovic e Nico Gonzalez.
L’argentino cambia immediatamente volto alla squadra. Porta energia, aggressività e soprattutto una maggiore predisposizione ad attaccare la porta. Prima costringe Corvi a un intervento importante, poi colpisce il palo e infine realizza il gol del vantaggio con una conclusione deviata.
Spalletti ne esalta l’ingresso e la personalità:
“Vero, è entrato benissimo, con la garra del campione, con la personalità di quelle che sono le sue origini perché gli argentini hanno questa qualità, siamo contenti che sia rimasto con noi”.
Il passaggio “siamo contenti che sia rimasto” non sembra casuale. Nico era considerato uno dei possibili partenti, ma le necessità della squadra e la sua risposta sul campo possono cambiare completamente lo scenario.
Nico nell’affare Sorloth
L’Atletico Madrid continua a seguire Nico Gonzalez e la Juventus cerca ancora un centravanti con caratteristiche differenti da quelle di Kolo Muani. Da qui nasce la possibilità di collegare il futuro dell’argentino alla trattativa per Alexander Sorloth.
Il norvegese rappresenta il profilo fisico richiesto da Spalletti: presenza dentro l’area, forza nel gioco aereo e capacità di trasformare in occasioni i numerosi cross prodotti dalla squadra.
La Juventus, però, dovrà valutare con attenzione l’eventuale sacrificio di Nico. L’infortunio di Yildiz riduce le alternative sulla trequarti e la partita contro il Parma dimostra quanto l’argentino possa essere decisivo.
Un’operazione con l’Atletico avrebbe senso soltanto se permettesse ai bianconeri di arrivare realmente a Sorloth senza indebolire eccessivamente gli altri reparti. La società non intende regalare Gonzalez e la sua valutazione potrebbe aumentare dopo il gol.
Vicario protegge il vantaggio
Dopo l’1-0, il Parma reagisce e costruisce il momento migliore della propria gara. Vicario è chiamato in causa e risponde con due interventi importanti, soprattutto sulla conclusione di Romero.
Il portiere conserva il vantaggio e permette alla Juventus di superare una fase delicata. Il secondo clean sheet consecutivo conferma la solidità del reparto difensivo e anche la qualità del nuovo numero uno.
Spalletti riconosce il valore della parata, pur difendendo la superiorità della propria squadra:
“Vicario ci ha messo del suo, è passata anche da una parata del portiere la vittoria, però è una vittoria meritata. Abbiamo avuto equilibrio. Ci vuole più pulizia e qualità”.
È una fotografia precisa della Juventus attuale: solida, difficile da colpire e capace di controllare le partite, ma ancora poco pulita negli ultimi metri.
Koopmeiners chiude la gara
Nel finale arriva anche il problema fisico di Cambiaso. L’esterno, entrato da pochi minuti, è costretto a lasciare il campo e viene sostituito da Koopmeiners.
L’olandese impiega pochissimo per incidere. Accompagna l’azione, entra in area con i tempi corretti e batte Corvi con un diagonale che vale il 2-0.
È un gol importante per un giocatore che la Juventus sta cercando di recuperare o, in alternativa, di cedere a condizioni adeguate. Il club non vuole svenderlo e non ha ancora ricevuto una proposta capace di giustificarne la partenza.
La rete contro il Parma potrebbe rappresentare l’inizio di una nuova fase. Koopmeiners ha bisogno di ritrovare fiducia e una posizione definita. Utilizzato come mezzala offensiva può tornare a sfruttare gli inserimenti che lo avevano reso decisivo all’Atalanta.
David fischiato dallo Stadium
La serata è invece negativa per Jonathan David. Il canadese viene schierato da titolare, ma fatica a collegare il centrocampo con Kolo Muani e spreca una buona opportunità nella ripresa.
Al momento della sostituzione arriva qualche fischio da parte dello Stadium. Un segnale di insofferenza nei confronti di un giocatore che continua a essere coinvolto nelle trattative in uscita.
David può ancora lasciare Torino negli ultimi giorni di mercato. La sua cessione libererebbe spazio economico e tecnico per un altro centravanti, ma trovare una soluzione gradita a tutte le parti resta complicato.
Spalletti gli ha concesso un’occasione importante contro una delle sue vittime preferite, senza ricevere la risposta sperata. Il canadese dovrà reagire rapidamente, indipendentemente dal mercato.
Dopo Kessié, la Juventus stringe per Sarr
La beffa Kessié, passato all’Atalanta quando sembrava vicino alla Juventus, obbliga la dirigenza a cambiare obiettivo. Le condizioni di Thuram aumentano l’urgenza: il francese dovrà sottoporsi a nuovi controlli e non esistono ancora certezze sui tempi di recupero.
Il nome in pole è quello di Pape Sarr, centrocampista del Tottenham. Il senegalese può aggiungere corsa, fisicità e capacità di recuperare il pallone. Può essere impiegato nella mediana a due oppure da mezzala in un eventuale 4-3-3.
La Juventus lavora per ottenere condizioni sostenibili, possibilmente attraverso un prestito. Spalletti ha bisogno di un giocatore pronto perché gli infortuni di Thuram e McKennie hanno ridotto le alternative.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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