Ecco l'uomo che cambia la partita
Nico Gonzalez entra nella ripresa e trasforma Juventus-Parma. L’argentino impiega pochi minuti per impegnare Corvi, colpire un palo e propiziare il gol del vantaggio bianconero. Una prestazione capace di rilanciarlo nelle gerarchie di Luciano Spalletti e di cambiare le valutazioni sul suo futuro.
La Juventus aveva bisogno di una scossa
Il primo tempo contro il Parma aveva mostrato ancora una volta le difficoltà offensive della Juventus.
La squadra di Spalletti manteneva il possesso, recuperava rapidamente il pallone e occupava stabilmente la metà campo avversaria, ma faticava a costruire occasioni pulite. Conceição aveva colpito il palo, mentre Douglas Luiz aveva provato a rendersi pericoloso senza trovare la porta.
Boga e Jonathan David non erano riusciti a incidere sulla trequarti. Anche Kolo Muani, pur muovendosi molto, continuava ad avere problemi al momento della conclusione.
Servivano un cambio di ritmo e un giocatore capace di attaccare direttamente l’area. La risposta è arrivata dalla panchina.
Nico entra e cambia subito la partita
Spalletti inserisce Nico Gonzalez nella ripresa e l’argentino dimostra immediatamente di essere entrato con la mentalità corretta.
Il suo primo tentativo costringe Corvi a una parata importante. Poco dopo, Nico si libera nuovamente e colpisce un palo clamoroso, il secondo della serata per la Juventus dopo quello di Conceição.
Non si limita a creare pericoli isolati. Il suo ingresso aumenta l’intensità di tutta la squadra, costringe il Parma ad abbassarsi e offre a Kolo Muani un compagno capace di attaccare gli spazi senza aspettare il pallone sui piedi.
La Juventus diventa più verticale e meno prevedibile.
L’azione che sblocca il risultato
Il momento decisivo nasce ancora da Nico Gonzalez. La conclusione dell’argentino viene deviata e termina alle spalle di Corvi, sbloccando una partita che sembrava destinata a rimanere complicata fino alla fine.
Al di là dell’attribuzione ufficiale della rete, l’impatto del giocatore sull’azione del vantaggio è evidente. È lui a creare la situazione, a cercare il tiro e a provocare la deviazione decisiva.
Dopo il gol, Nico continua ad attaccare e sfiora nuovamente la porta con un’altra conclusione terminata a lato.
Una prestazione breve ma densissima: pericolosità, personalità e capacità di incidere immediatamente.
Le caratteristiche che mancavano
Senza Yildiz, la Juventus perde il giocatore maggiormente capace di saltare l’uomo e creare una soluzione individuale. Conceição può farlo sulla destra, ma la squadra ha bisogno di un’altra fonte di imprevedibilità.
Nico Gonzalez offre proprio questo. Può partire largo, accentrarsi, attaccare l’area e concludere con il sinistro. Rispetto a Boga garantisce una maggiore presenza negli ultimi metri e una più naturale propensione alla ricerca del gol.
L’argentino può inoltre giocare da trequartista centrale, sulla fascia opposta o avvicinarsi a Kolo Muani. La duttilità gli permette di interpretare più ruoli senza alterare l’equilibrio della squadra.
In un momento caratterizzato da numerose assenze, queste qualità diventano particolarmente preziose.
Spalletti aveva mandato un messaggio chiaro
Alla vigilia della partita, Spalletti aveva manifestato pubblicamente la propria stima per l’ex Fiorentina.
«Nico Gonzalez è tornato e dove lo metti porta a casa quello che gli chiedi. Sicuramente non lo regaleremo».
Il giocatore ha risposto sul campo nel modo migliore. Non ha mostrato distrazioni legate alle voci di mercato e ha affrontato la partita con grande determinazione.
Spalletti chiede calciatori capaci di cambiare la gara anche entrando dalla panchina. Nico ha dimostrato di poter diventare una risorsa fondamentale proprio in questa veste, pur candidandosi legittimamente per una maglia da titolare nelle prossime giornate.
Il mercato può cambiare
La prestazione contro il Parma può influenzare direttamente il futuro dell’argentino.
L’Atlético Madrid continua a seguirlo, ma la Juventus non intende concedere sconti. La società valuta Nico come un giocatore importante e prenderà in considerazione soltanto proposte adeguate.
L’infortunio di Yildiz rende inoltre più complicata una sua eventuale partenza. Spalletti dovrà rinunciare al numero 10 per circa tre mesi e ha bisogno di alternative esperte sulla trequarti.
Alajbegovic possiede talento, ma deve essere inserito gradualmente. Boga garantisce dribbling e velocità, mentre Nico rappresenta il giocatore maggiormente completo tra quelli disponibili.
Cederlo senza avere già individuato un sostituto rischierebbe di indebolire il reparto proprio nel momento più delicato.
Un messaggio anche alla società
Nico Gonzalez non ha parlato, ma la sua prestazione contiene un messaggio chiaro: può ancora essere importante per la Juventus.
Durante l’estate l’argentino era stato inserito tra i possibili partenti, anche per finanziare le ultime operazioni in entrata. La società cerca ancora un centrocampista, un centravanti e un terzino sinistro.
Il mercato, però, non può trasformarsi in una corsa a cedere giocatori utili soltanto per liberare spazio. La prova contro il Parma dimostra quanto sia importante avere una panchina capace di modificare le partite.
Spalletti lo aveva anticipato: Nico non sarà regalato. Dopo questa prestazione, il prezzo e la centralità dell’argentino possono soltanto aumentare.
Il candidato naturale per il dopo Yildiz
Nelle prossime settimane Nico Gonzalez può diventare uno dei principali candidati a sostituire Yildiz.
Non possiede le stesse caratteristiche tecniche del turco, ma garantisce maggiore esperienza rispetto ad Alajbegovic e più concretezza offensiva rispetto a Boga.
Spalletti può impiegarlo sulla sinistra nel 4-2-3-1 oppure alle spalle della punta. In un 4-3-3 potrebbe invece partire da esterno destro o sinistro, cercando l’inserimento verso il centro.
La sua capacità di giocare in più posizioni consentirà al tecnico di cambiare sistema anche durante la partita.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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