Il Quinto Elemento - Senza Yildiz, aspettando il mercato: cinque fattori per battere il Parma
La Juventus deve dare continuità alla vittoria di Frosinone, ma contro il Parma sarà necessario compiere un passo avanti. La tradizione sorride ai bianconeri: 28 successi e 103 gol segnati ai gialloblù in Serie A. Soltanto Roma e Milan hanno battuto più volte gli emiliani, mentre la squadra bianconera ha sempre trovato la rete nei 28 precedenti casalinghi.
I numeri, però, non scendono in campo. Spalletti deve affrontare l’assenza più pesante, rilanciare il proprio centravanti e aumentare la concretezza. Il mercato resta sullo sfondo, ma non può diventare un alibi: contro il Parma servono risposte immediate da chi è già a disposizione.
L’assenza di Yildiz: come sostituire il giocatore insostituibile
Il primo elemento è anche il più complicato. La Juventus dovrà fare a meno di Kenan Yildiz per circa tre mesi e non possiede in rosa un sostituto con le stesse caratteristiche.
Il turco unisce creatività, dribbling, capacità di giocare tra le linee e pericolosità sotto porta. Boga, Alajbegovic e Nico Gonzalez possono raccoglierne l’eredità, ma nessuno può replicarne integralmente le funzioni.
Contro il Parma, Boga appare favorito. L’ex Sassuolo offre esperienza, velocità e capacità di saltare l’uomo. Può partire da sinistra e accentrarsi, lasciando la fascia alle sovrapposizioni del terzino.
Alajbegovic rappresenta invece la soluzione più creativa. Il bosniaco ama ricevere dentro il campo, partecipare alla costruzione e cercare l’ultimo passaggio. Spalletti avrebbe preferito inserirlo gradualmente, ma l’infortunio di Yildiz può accelerarne il percorso.
Nico Gonzalez garantirebbe maggiore fisicità e presenza dentro l’area. L’argentino, indicato tra i possibili partenti, può diventare improvvisamente una risorsa preziosa grazie alla propria duttilità.
La Juventus non dovrà cercare un nuovo Yildiz, ma distribuire le sue responsabilità. Boga per il dribbling, Alajbegovic per la qualità, Nico per l’intensità: la soluzione dovrà essere collettiva.
La voglia di rivalsa di Kolo Muani
Il secondo elemento riguarda Randal Kolo Muani. A Frosinone il francese ha partecipato alla manovra, creato occasioni e attaccato bene gli spazi, ma ha commesso errori importanti davanti alla porta.
Spalletti si aspetta una risposta immediata. Il mercato continua a proporre nomi come Sorloth e Zirkzee, ma oggi il riferimento offensivo della Juventus rimane Kolo Muani.
Contro il Parma dovrà essere più freddo e più presente nell’area. Non basta muoversi, aprire spazi e lavorare per i compagni: un centravanti della Juventus deve trasformare le occasioni in gol.
La voglia di rivalsa può diventare un’arma. Il francese possiede velocità e qualità per mettere in difficoltà una difesa che potrebbe concedergli spazio alle spalle. Dovrà però evitare di farsi condizionare dagli errori della prima giornata.
Kolo Muani è chiamato a dimostrare di poter guidare l’attacco anche mentre la società cerca un altro numero nove. La miglior risposta al mercato rimane sempre il campo.
L’importanza del clean sheet
Il terzo elemento è la solidità difensiva. La Juventus deve imparare a vincere anche senza concedere occasioni evitabili.
Mantenere la porta inviolata contro il Parma sarebbe importante per aumentare sicurezza e consolidare i nuovi equilibri. Vicario ha bisogno di costruire intesa con una linea ancora in evoluzione, nella quale Kelly e Lucumí si giocano una maglia accanto a Bremer.
La Juventus ha mostrato nella prima giornata un pressing particolarmente intenso. Il PPDA di 7,1 è stato il più basso dell’intero campionato, segnale di una squadra aggressiva e determinata a recuperare il pallone nella metà campo avversaria.
Pressare alto, però, comporta rischi. Se la prima pressione viene superata, i difensori devono gestire campo aperto e situazioni di parità numerica. Serviranno attenzione preventiva, distanze corrette e coperture puntuali.
Un osservato speciale sarà Enrico Delprato, l’unico giocatore dell’attuale Parma ad aver già segnato alla Juventus in Serie A. Il difensore ha effettuato tre conclusioni nella prima giornata e può diventare pericoloso soprattutto sui calci piazzati.
Il clean sheet non rappresenterebbe soltanto un dato statistico. Sarebbe il segnale di una Juventus più matura, equilibrata e capace di controllare le partite.
La necessità di essere più concreti
Il quarto elemento è la concretezza. A Frosinone la Juventus ha creato, accelerato e pressato, ma ha sprecato troppo.
Nella prima giornata i bianconeri hanno prodotto cinque attacchi diretti, il numero più alto della Serie A, ma hanno completato soltanto otto sequenze di almeno dieci passaggi. La squadra è stata verticale e aggressiva, ma deve migliorare nella gestione e nella qualità dell’ultima scelta.
Francisco Conceição può diventare una delle chiavi. Il portoghese ha effettuato 12 tocchi nell’area avversaria e tentato otto dribbling, entrambi primati della prima giornata. Contro il Parma ha inoltre già servito due assist in Serie A.
La Juventus dovrà sfruttare la sua capacità di creare superiorità numerica, ma dovrà riempire meglio l’area. Kolo Muani non può rimanere isolato: Boga, McKennie e il centrocampista sul lato debole devono accompagnare l’azione.
Essere concreti significa segnare quando la partita lo permette, senza concedere al Parma la possibilità di restare aggrappato al risultato. Gli emiliani hanno perso all’esordio contro il Cagliari, ma una gara bloccata potrebbe aumentarne fiducia e coraggio.
La Juventus deve colpire, possibilmente presto, e poi controllare.
Aspettando il mercato, tutti devono dare di più
Il quinto elemento è mentale. La Juventus aspetta ancora rinforzi a centrocampo, in attacco e sulla fascia sinistra, ma la partita contro il Parma non può dipendere dalle trattative.
Spalletti lavora con la rosa attuale e tutti devono aumentare il proprio rendimento. Douglas Luiz deve confermare i segnali positivi e assumersi maggiori responsabilità nella costruzione. McKennie, se recupererà dall’affaticamento, dovrà garantire inserimenti e intensità. Boga deve dimostrare di poter raccogliere il posto lasciato libero da Yildiz.
Anche chi partirà dalla panchina sarà importante. Alajbegovic può aggiungere qualità, Cambiaso cambiare il ritmo sulla fascia, Lucumí iniziare a mostrare perché è stato scelto per migliorare la difesa.
Il mercato può completare la squadra, non deve giustificarne i limiti. Chi è alla Juventus deve dimostrare di meritare il posto prima dell’arrivo di nuovi concorrenti.
Una vittoria per dare continuità
La Juventus punta a vincere le prime due partite di campionato per la terza stagione consecutiva, ogni volta con un allenatore differente: Thiago Motta, Igor Tudor e adesso Luciano Spalletti.
Non accade dal periodo tra il 1947 e il 1949 che i bianconeri inizino con due vittorie per tre stagioni consecutive sotto la guida di tre tecnici diversi.
Il Parma, sconfitto dal Cagliari, proverà a evitare il secondo ko. Nelle ultime 21 stagioni ha vinto soltanto una volta la prima trasferta di campionato, perdendone 12. Tre di queste sconfitte sono arrivate proprio contro la Juventus, con un risultato complessivo di 8-1.
La tradizione indica la strada, ma non garantisce nulla. Senza Yildiz serviranno nuove responsabilità; Kolo Muani dovrà riscattarsi; la difesa dovrà mantenere il clean sheet; l’attacco dovrà essere più concreto.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

