Vignati boccia Di Gregorio: “Non è da Juventus”. Su Perin: “Ottimo vice"

Vignati boccia Di Gregorio: “Non è da Juventus”. Su Perin: “Ottimo vice"TuttoJuve.com
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di Marta Salmoiraghi
Willy Vignati, ex preparatore dei portieri della Juventus, analizza la situazione tra i pali bianconeri: critiche a Di Gregorio e Perin, mentre indica Alisson come il profilo più adatto per la porta del futuro.

Nel corso della trasmissione Cose di Calcio su Radio Bianconera, Willy Vignati, preparatore dei portieri della scuola calcio La Cruz ed ex membro dello staff della Juventus per dodici anni, ha espresso il proprio giudizio sulla situazione dei portieri bianconeri, soffermandosi in particolare su Michele Di Gregorio e Mattia Perin.

Secondo Vignati, Perin ha sempre rappresentato un eccellente secondo portiere, ma non possiede tutte le caratteristiche necessarie per essere il numero uno di una squadra con le ambizioni della Juventus.

“Ho sempre considerato Perin un ottimo vice. Sinceramente non l’ho mai visto come un titolare da Juventus. Inoltre, nel corso della carriera ha dovuto fare i conti con diversi infortuni e ho qualche dubbio sulla possibilità che possa sostenere un’intera stagione da protagonista assoluto”.

“Di Gregorio non è stato all’altezza della Juventus”

Ancora più netto il giudizio sull’ex portiere del Monza. Pur riconoscendone le qualità e il valore per la Serie A, Vignati ritiene che il rendimento mostrato non sia stato sufficiente per un club del livello della Juventus.

“Insieme a Perin non ha vissuto una stagione particolarmente positiva. Ha alternato buone prestazioni ad altre meno convincenti ed è stato meno decisivo rispetto a quanto aveva mostrato in passato. Non credo sia stato all’altezza della Juventus, anche se questo non significa che non sia un buon portiere o che non possa giocare ad alti livelli in Serie A. Semplicemente, la maglia bianconera richiede qualcosa in più”.

Da Vicario a Martínez: i candidati per la porta del futuro

Vignati ha poi commentato alcuni dei nomi accostati alla Juventus per il futuro della porta, sottolineando come esperienza e personalità siano aspetti fondamentali per affrontare una realtà così esigente. Tra i profili citati, l’ex preparatore ha espresso qualche riserva su Guglielmo Vicario, soprattutto per quanto mostrato nelle recenti apparizioni con la Nazionale italiana.

“Dal punto di vista caratteriale può avere caratteristiche da Juventus, ma in azzurro, quando è stato chiamato a sostituire Donnarumma, non mi ha convinto del tutto. Martínez ha qualità importanti, ma la Serie A è un campionato molto tattico e non è scontato che riesca a imporsi immediatamente”.

Il profilo che lo convince maggiormente è invece Alisson Becker: “Probabilmente è il nome più adatto. Ha esperienza internazionale, personalità, conosce il campionato italiano e potrebbe beneficiare anche del rapporto con l’allenatore”.