5 e 5 – Vlahovic, luci e ombre: quattro anni e mezzo tra gol, aspettative da top e tira e molla di mercato
Cinque segni più e cinque segni meno. Cinque punti di forza e cinque di debolezza per raccontare i quattro anni e mezzo di luci e ombre di Dusan Vlahovic alla Juventus: tra gol decisivi, infortuni e aspettative da top player. Il tutto dopo un tira e molla di mercato e il mancato accordo con la Juventus per il rinnovo contrattuale.
COSA HA FUNZIONATO: 5 ASPETTI POSITIVI
1 – Numeri comunque importanti. Vlahovic chiuderà la sua esperienza bianconera con 68 reti in 168 presenze. E si tratta, comunque, di numeri degni di nota. Il serbo non ha mai raggiunto lo status di bomber dominante, ma ha mantenuto una media di un gol ogni due gare e mezza.
2 – Gol pesanti nei momenti decisivi. I gol si contano e si pesano. Uno in particolare vale un trofeo, l'unico conquistato dal serbo in bianconero: la Coppa Italia vinta in finale contro l'Atalanta proprio grazie a un suo destro.
3 – Attaccamento alla causa. Nonostante critiche, trattative per il rinnovo mai decollate e continue voci di mercato, il giocatore ha dimostrato tenacia e voglia di incidere, fino addirittura a incaponirsi quando le cose non andavano per il meglio.
4 – Spesso lasciato solo in attacco. Vlahovic, quando disponibile, ha garantito una discreta continuità di rendimento nonostante negli anni sia stato talvolta l'unico riferimento offensivo, non avendo spesso partner d'attacco capaci di innescarlo con continuità.
5 – Investimento ammortato. L'esborso iniziale enorme, circa 80 milioni complessivi, nei quattro anni e mezzo trascorsi a Torino è stato sostanzialmente ammortato, al di là del peso dell'ingaggio.
COSA HA FUNZIONATO: 5 ASPETTI NEGATIVI
1 – Ingaggio monstre e aspettative enormi. Pagato come un futuro top player, con spettative da fuoriclasse al pari della cifra dell'ingaggio, arrivata a 12 milioni a stagione. E il rendimento non è stato certamente all'altezza delle aspettative.
2. Troppi problemi fisici. Pubalgia, lunghi stop muscolari e altri acciacchi hanno frenato la sua continuità. Nei momenti in cui Vlahovic sembrava poter fare il salto definitivo, il fisico lo ha rallentato.
3 – Errori sotto porta. Pur segnando molto, restano impressi numerosi gol sbagliati. In diverse gare decisive sono emersi limiti tecnici e di precisione sotto porta che hanno alimentato critiche nei suoi confronti.
4 – Crescita tecnica incompleta. Alcuni aspetti del repertorio di Vlahovic sono rimasti sostanzialmente invariati: giocatore abile sulla corsa, meno palla al piede. Buon tiratore ma non sempre infallibile.
5 – Telenovela contrattuale. I continui tira molla sul rinnovo, l'ingaggio elevato e le prospettive di cessione hanno scandito il racconto attorno all'attaccante, fino all'epilogo che lo condurrà lontano dalla Juventus.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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