Spalletti perde le sue certezze

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di Fabio Moretti
Juventus, Spalletti perde le sue certezze: Kalulu e Cambiaso in crisi, crollano anche i fedelissimi

La sconfitta contro il Genoa ha lasciato alla Juventus interrogativi che vanno ben oltre il risultato. Il 2-0 del Ferraris ha messo in evidenza le difficoltà di una squadra che sembra aver perso sicurezza, organizzazione e capacità di reagire. A preoccupare Luciano Spalletti è soprattutto il rendimento di quei calciatori che, fino a poco tempo fa, rappresentavano le principali garanzie della formazione bianconera.

Da Pierre Kalulu ad Andrea Cambiaso, passando per Weston McKennie, Gleison Bremer e Randal Kolo Muani, sono stati proprio gli uomini più utilizzati e considerati affidabili a deludere maggiormente. Una situazione che rende ancora più complicato il lavoro dell'allenatore, chiamato a trovare risposte immediate prima della sfida contro il Napoli.

Juventus, Kalulu protagonista di un errore pesantissimo contro il Genoa

Pierre Kalulu è diventato uno dei simboli del momento negativo della Juventus. Il difensore francese, apprezzato per la continuità delle sue prestazioni e per la capacità di garantire affidabilità in diverse posizioni, sta attraversando una fase particolarmente complicata.

Contro il Genoa è stato protagonista di un episodio determinante. Durante la gestione di un pallone su calcio d'angolo a favore della Juventus, Kalulu ha commesso un errore da ultimo uomo, rinviando addosso a Vitinha e favorendo la ripartenza avversaria.

L'azione si è poi sviluppata fino a diventare decisiva, nonostante il tentativo degli altri bianconeri di recuperare la situazione.

Un errore tecnico grave, soprattutto perché arrivato da uno dei giocatori sui quali Spalletti ha costruito buona parte delle proprie certezze difensive.

Kalulu ha inoltre sprecato situazioni favorevoli in fase offensiva, completando una serata decisamente negativa.

Cambiaso irriconoscibile: da punto di forza a problema per Spalletti

Non meno preoccupante è il rendimento di Andrea Cambiaso. L'esterno bianconero era considerato uno dei calciatori più adatti all'interpretazione tattica richiesta da Spalletti, grazie alla possibilità di occupare diverse posizioni e partecipare alla costruzione del gioco.Negli ultimi tempi, però, il suo rendimento è progressivamente peggiorato. Contro il Genoa sono emersi ancora una volta errori tecnici, scelte poco lucide e retropassaggi rischiosi che hanno aumentato le difficoltà della squadra.Cambiaso sembra aver perso quella sicurezza che gli permetteva di rappresentare una soluzione preziosa sia nella gestione del possesso sia nello sviluppo offensivo.

Il suo calo diventa particolarmente significativo considerando il ruolo centrale che ricopre nell'organizzazione tattica juventina.

Juventus, anche McKennie e Bremer non riescono a trascinare la squadra

Le difficoltà non si limitano alle corsie laterali.

Weston McKennie, uno dei giocatori più generosi della rosa, ha provato a garantire il consueto contributo in termini di corsa e disponibilità, senza però riuscire a incidere realmente sull'andamento della partita.

Nel corso della gara, anche il centrocampista statunitense ha mostrato segnali di scoraggiamento, sintomo di una squadra incapace di trovare energie per reagire.

Gleison Bremer, altro riferimento fondamentale dello schieramento bianconero, non è riuscito a trasmettere la consueta solidità al reparto arretrato.

Quando anche i calciatori più esperti e affidabili attraversano una serata negativa, diventa inevitabilmente più difficile per il resto del gruppo mantenere equilibrio e fiducia. Come riporta Gazzetta.

Kolo Muani delude, la Juventus continua a segnare troppo poco

Le difficoltà della Juventus riguardano anche il reparto offensivo.

Randal Kolo Muani non è riuscito a offrire il contributo necessario per mettere in difficoltà la difesa del Genoa, confermando i problemi di incisività della squadra.

I numeri del campionato descrivono una situazione poco rassicurante.

Secondo le statistiche riportate nell'analisi, la Juventus ha realizzato soltanto 11 reti, dato che la colloca al tredicesimo posto nella graduatoria degli attacchi della Serie A.

Un rendimento insufficiente per una formazione che punta a competere nelle prime posizioni.

Più incoraggiante il dato relativo alla fase difensiva, con 10 gol subiti e il quarto miglior rendimento del campionato. Tuttavia, anche questo indicatore non racconta completamente le difficoltà emerse nelle ultime partite.