Spalletti non può più permettersi passi falsi

Spalletti non può più permettersi passi falsiTuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
Juventus, il bilancio del primo anno di Spalletti è deludente

Il 30 ottobre segna il primo anniversario dell'arrivo di Spalletti sulla panchina bianconera, quando era stato chiamato a sostituire Igor Tudor.Le aspettative erano elevate e l'obiettivo era quello di costruire una Juventus capace di tornare stabilmente nelle prime posizioni.A distanza di dodici mesi, però, il bilancio appare decisamente diverso.La squadra non ha trovato la continuità auspicata e continua a mostrare problemi di organizzazione, rendimento individuale e solidità mentale.

Anche il mancato raggiungimento della qualificazione alla Champions League nella stagione precedente ha contribuito ad aumentare le pressioni sull'ambiente, come riferisce Gazzetta.Spalletti resta convinto delle proprie idee, ma deve adesso dimostrare di poterle tradurre in risultati.

Juventus-Napoli, la partita che può cambiare la stagione

Il confronto con il Napoli arriva nel momento più complicato dell'esperienza bianconera di Spalletti.

L'allenatore affronterà la squadra con cui ha conquistato uno scudetto storico, in una partita che assume un significato particolare anche sul piano personale. Per la Juventus, però, conta soprattutto la necessità di reagire.I tre giorni di ritiro dovranno servire a recuperare concentrazione, compattezza e quella determinazione che è mancata contro il Genoa.La dirigenza si aspetta una risposta concreta, non soltanto sul piano del risultato ma anche dell'atteggiamento.

Juventus, Spalletti non può più permettersi altri passi falsi

Il tecnico ha scelto di assumersi una responsabilità importante, modificando le proprie abitudini per cercare di recuperare il gruppo.

La società ha deciso di sostenerlo, ma contemporaneamente ha richiamato i calciatori alla necessità di cambiare immediatamente rendimento.

La Juventus si trova quindi davanti a un momento che potrebbe indirizzare il resto della stagione.

Il ritiro è l'ultimo tentativo per ritrovare una squadra che sembra aver smarrito fiducia, organizzazione e identità. Contro il Napoli servirà una risposta forte. Perché la fiducia della società esiste ancora, ma soltanto i risultati potranno permettere a Spalletti di consolidare la propria posizione. E questa volta, più delle parole, saranno decisivi i fatti.