Zazzaroni: "Insegnare calcio a Spalletti e Allegri è come suggerire a Scorsese le scene di un film"
Dalle colonne dell'edizione odierna de Il Corriere dello Sport, il direttore Ivan Zazzaroni ha approfittato dell'imminente big match tra Juventus e Napoli per puntare il dito contro la gogna mediatica a cui i loro allenatori Luciano Spalletti e Massimiliano Allegri sono stati sottoposti nelle ultime settimane, sottolineando come spesso le critiche sui social siano arrivate anche da ex calciatori bianconeri e partenopei che durante la loro carriera non si sono fatti notare per il loro talento.
Il pensiero di Zazzaroni
"La prima cosa che mi è venuta in mente pensando a Juve-Napoli, a Spalletti-Allegri, non è stato il calcio, bensì il concetto di rispetto - ha scritto Zazzaroni - Meglio, l'intollerabile, poiché vergognosa mancanza di rispetto nei loro confronti. Si fa troppo spesso confusione tra la libertà d'espressione e di critica e la mancanza di rispetto per chi ha il mestiere e venti, trenta o addirittura quarant'anni di esperienza e successi ad alto livello. Professionisti che hanno attraversato tutti i cambiamenti senza restare mai indietro, ma che per il ruolo che ricoprono sono costretti a subire attacchi violenti e stupide lezioni da soggetti senza arte né parte, ex calciatori dal valore insignificante, talenti solo parzialmente espressi, tutti a caccia di consensi, di un like, di un contrattino. Di un riconoscimento pubblico. Di luce. E denaro. Io penso che tentare di insegnare calcio a Spalletti o Allegri sia come suggerire a Scorsese le scene di un film. Anche Scorsese può sbagliare il film una, due, tre volte prima di tornare a essere Scorsese".
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