Juventus-Napoli, probabile formazione: Spalletti pensa ai cambiamenti, ma l'emergenza limita le scelte

Juventus-Napoli, probabile formazione: Spalletti pensa ai cambiamenti, ma l'emergenza limita le scelteTuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 01:30Altre notizie
di Massimo Pavan
Juventus-Napoli, Spalletti prepara la formazione dopo il ko di Genova: difesa a tre, dubbi a centrocampo e Kolo Muani verso la conferma con Woltemade in attacco.

La Juventus si prepara alla delicatissima sfida contro il Napoli, in programma domenica 1 novembre alle 20.45 all'Allianz Stadium. Per Luciano Spalletti si tratta di un appuntamento particolarmente importante, soprattutto dopo la pesante sconfitta per 2-0 rimediata sul campo del Genoa. I bianconeri devono reagire immediatamente, ma il tecnico si trova ancora una volta a fare i conti con numerose assenze che riducono sensibilmente le possibilità di scelta.

La sensazione è che Spalletti possa ripartire dalla difesa a tre, valutando alcuni correttivi soprattutto nella zona centrale del campo e sulla trequarti. L'obiettivo sarà ritrovare equilibrio senza rinunciare alla pericolosità offensiva.

Juventus-Napoli, la probabile formazione bianconera

Il modulo di riferimento dovrebbe essere il 3-4-1-2, con la possibilità di trasformarsi in un 3-5-2 durante la partita.

JUVENTUS (3-4-1-2): Vicario; Gatti, Bremer, Lucumí; Kalulu, Douglas Luiz, Sarr, Cambiaso; McKennie; Woltemade, Kolo Muani.

Difesa, Spalletti punta sulle certezze: Bremer al centro del reparto

Davanti a Vicario dovrebbe essere confermato il terzetto composto da Gatti, Bremer e Lucumí. Il brasiliano rappresenta il principale riferimento della retroguardia, mentre il colombiano garantisce soluzioni importanti anche nella costruzione dal basso.

L'alternativa più concreta riguarda Kelly, che potrebbe essere utilizzato qualora Spalletti decidesse di concedere un turno di riposo a uno dei titolari. Non è escluso nemmeno un eventuale arretramento di Kalulu, anche se questa soluzione creerebbe ulteriori problemi sulla corsia destra.

Centrocampo Juventus, Douglas Luiz fondamentale: Sarr o Koopmeiners?

La situazione più delicata riguarda la mediana. Le assenze di Locatelli e Thuram hanno ridotto le possibilità di rotazione, aumentando le responsabilità di Douglas Luiz.

Il brasiliano dovrebbe essere confermato dal primo minuto, mentre al suo fianco resta aperto il confronto tra Sarr e Koopmeiners. Il primo garantirebbe maggiore dinamismo e capacità di recuperare palloni, mentre l'olandese potrebbe offrire qualità nella gestione del possesso.

Sulle corsie esterne, invece, Kalulu e Cambiaso sembrano destinati a partire ancora titolari. Per entrambi sarà fondamentale garantire continuità nelle due fasi, soprattutto contro un avversario capace di attaccare gli spazi con rapidità.

Attacco Juventus, Kolo Muani e Woltemade verso la conferma

Nonostante le difficoltà offensive emerse nelle ultime partite, Spalletti potrebbe continuare ad affidarsi alla coppia formata da Kolo Muani e Woltemade.

Il francese resta un elemento prezioso per la sua mobilità e per la capacità di attaccare la profondità, mentre il tedesco può rappresentare un riferimento fisico importante per la squadra.

Alle loro spalle dovrebbe agire McKennie, chiamato a collegare centrocampo e attacco. Attenzione, però, alla candidatura di Alajbegović, possibile soluzione alternativa per aumentare imprevedibilità e qualità negli ultimi metri.

Juventus, otto indisponibili complicano i piani di Spalletti

Il problema principale continua a essere rappresentato dall'infermeria. Contro il Napoli non dovrebbero essere disponibili Yildiz, Conceição, Nico González, Locatelli, Thuram, Celik, Ekhator e Grabara.

Una situazione che costringe Spalletti a chiedere uno sforzo supplementare a diversi giocatori già impiegati con continuità nelle ultime settimane.

La Juventus dovrà soprattutto evitare gli errori commessi contro il Genoa, cercando maggiore compattezza tra i reparti e una migliore gestione dei momenti della partita.

Contro il Napoli servirà una risposta immediata, non soltanto dal punto di vista del risultato, ma anche sotto il profilo della personalità e dell'organizzazione. Spalletti potrebbe cambiare qualche interprete, ma la vera svolta dovrà arrivare dall'atteggiamento della squadra.