Spalletti esclude il ritiro: "Ragazzi distrutti, non gli serve una prigione mentale"

Spalletti esclude il ritiro: "Ragazzi distrutti, non gli serve una prigione mentale"TuttoJuve.com
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di Alessandra Stefanelli
"Non siamo rimasti lucidi, non abbiamo saputo gestire un momento determinante. Poca testa, poca valutazione dentro gli episodi della partita", ha concluso.

Dopo la sconfitta della Juventus contro la Fiorentina, il tecnico bianconero Luciano Spalletti ha analizzato in conferenza stampa una prestazione giudicata insufficiente soprattutto sul piano mentale e della gestione dei momenti chiave.

“La Juventus ha perso contro diverse cose”, ha spiegato Spalletti, sottolineando come la squadra abbia pagato soprattutto la mancanza di lucidità: “Non siamo rimasti lucidi, non abbiamo saputo gestire un momento determinante. Poca testa, poca valutazione dentro gli episodi della partita”.

L’allenatore ha evidenziato anche un approccio non all’altezza del contesto: “Abbiamo fatto male e non abbiamo reagito a situazioni normali di gioco. Il gol è arrivato quando non era ancora successo nulla”.

Spalletti ha poi ammesso le proprie responsabilità, lasciando trasparire forte autocritica:

“Mi viene facile cercare su me stesso le risposte. Devo tornare a scuola, devo fare di più rispetto a quanto fatto oggi”.

Sul tema del possibile ritiro punitivo, il tecnico ha respinto l’ipotesi con fermezza:

“Perché dovremmo andare in ritiro? Vedo ragazzi distrutti. Non serve una prigione mentale dopo una partita così”.

Infine, un passaggio anche sul futuro e sul confronto societario: “Questa settimana parlerò con John Elkann, sarà un’analisi di me stesso e di quello che posso dare in più alla Juventus”.