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di Fabio Moretti
Juventus cambia pelle: Woltemade, Sarr e Lucumí aumentano centimetri e fisicità, mentre i rientri di Nico Gonzalez e Douglas Luiz moltiplicano le soluzioni.

C'è una caratteristica del mercato della Juventus che forse racconta meglio di qualsiasi altra quale squadra abbia chiesto Luciano Spalletti. La Juventus è diventata più grossa. Non soltanto più forte tecnicamente o più profonda numericamente. Più alta, più fisica, più potente, più difficile da spostare nei duelli.

Woltemade, Sarr, Lucumí e Celik rispondono, pur con caratteristiche molto differenti, a una precisa esigenza: aggiungere struttura a una squadra che nella passata stagione troppo spesso aveva sofferto quando le partite diventavano fisiche. Ne parla Corsport.

Spalletti ama parlare di “carrozzeria” e la nuova Juventus ne possiede parecchia. Ma attenzione: non è stata costruita soltanto per fare a sportellate.La vera sfida sarà abbinare questa nuova forza alla qualità che già esiste.

Nick Woltemade rappresenta probabilmente meglio di chiunque altro questo concetto. Lo stesso tedesco ha spiegato che le sue caratteristiche migliori non sono quelle fisiche, bensì tecnica e comprensione del gioco. Ed è proprio questa combinazione che ha convinto Spalletti. Woltemade non deve essere trasformato nel classico centravanti da cross, perché non lo è. Ma la Juventus gli chiederà probabilmente di diventare più centravanti di quanto sia stato in alcune fasi della carriera.

La partita contro il Parma ha evidenziato un limite.

Conceição e Boga hanno prodotto numerosi palloni dalle corsie, ma la Juventus ha faticato tremendamente ad attaccarli. Non basta arrivare sul fondo. Qualcuno deve occupare l'area nel modo giusto. Ed è probabilmente anche una delle ragioni per cui Spalletti ha preferito il tedesco a Joshua Zirkzee.

Poi esiste una parte del mercato che non compare nel numero degli acquisti.Nico Gonzalez e Douglas Luiz, entrambi sono tornati dai rispettivi prestiti e possono essere considerati quasi due nuovi innesti. L'argentino sembrava destinato a ripartire, possibilmente verso l'Atletico Madrid. È rimasto e contro il Parma ha impiegato pochissimi minuti per ricordare a tutti le proprie qualità. Anche Douglas Luiz può cambiare il centrocampo.

Spalletti può cambiare. Vicario e Grabara in porta. Bremer, Lucumí, Gatti, Kelly e altre alternative dietro. Locatelli, Douglas Luiz, Sarr, McKennie, Koopmeiners e, quando tornerà, Thuram in mezzo. Davanti Kolo Muani, Woltemade, Conceição, Nico Gonzalez, Boga, Alajbegovic e successivamente Yildiz ed Ekhator. Non esiste più una sola Juventus.

Se ha scelto di rimanere, deve dimostrare sul campo di poter alzare il livello della squadra.