Vicario: “Ho aspettato la Juve, mai una ruota di scorta”
Guglielmo Vicario non ha bisogno di aspettare la fine della stagione per spiegare cosa vorrebbe fare del proprio futuro. Se dipendesse soltanto da lui, resterebbe alla Juventus per tanti anni.
Ed è probabilmente questa la notizia più importante che emerge dalle parole del nuovo portiere bianconero.
Perché Vicario non è arrivato a Torino semplicemente per rilanciarsi dopo l'esperienza inglese. Ha aspettato la Juventus, l'ha desiderata e adesso vuole trasformare il prestito in qualcosa di molto più duraturo.
Una storia che assume ancora più significato considerando che prima di puntare su di lui la società aveva valutato portieri del calibro di Alisson e Dibu Martinez.
Vicario, però, non ha dubbi: «Ho aspettato la Juve, ma non mi sono mai sentito una ruota di scorta».
“SE POTESSI SCEGLIERE, RESTEREI QUI PER TANTI ANNI”
Il messaggio sul futuro è chiarissimo. Vicario racconta a Gazzetta che, potendo decidere già oggi, sceglierebbe di fermarsi a Torino a lungo.Non è una frase banale. Soprattutto nel calcio attuale, nel quale la Premier League rappresenta spesso il punto d'arrivo economico e sportivo di tantissimi calciatori.
Vicario ha percorso la strada inversa. Ha lasciato l'Inghilterra per inseguire qualcosa che evidentemente valeva ancora di più.
“LA JUVE VALE PIÙ DELLA PREMIER”
È probabilmente la dichiarazione destinata a conquistare definitivamente i tifosi:«La Juve vale più della Premier! Vincere con questa maglia sarebbe la gratificazione massima e varrebbe più di qualsiasi altra cosa».Qui non siamo più davanti alla classica frase di presentazione.
LA SUA JUVENTINITÀ ARRIVA DA LONTANO
Del resto, il rapporto di Vicario con la Juventus non nasce il giorno della firma. Nasce nella cameretta di un bambino friulano. Un padre juventino. Un cugino juventino. E soprattutto quella maglia autografata di Gianluigi Buffon ricevuta come regalo di compleanno.
BUFFON, MA SENZA PARAGONI
Vicario è intelligente anche quando parla del suo idolo.Racconta di essersi sentito con Buffon dopo il trasferimento, ma non rivela il contenuto della conversazione.E soprattutto respinge qualsiasi paragone:«Parliamo del migliore portiere della storia del calcio, un extraterrestre in tutto: tecnica, carisma, continuità. Io devo costruirmi la mia strada».
NON ERA LA PRIMA SCELTA? NON IMPORTA PIÙ
La storia del mercato è conosciuta.La Juventus aveva lavorato anche su altri profili importanti prima di arrivare definitivamente a Vicario.
Ma il portiere italiano rifiuta completamente l'etichetta di alternativa. «Se sono qui è perché il club e l'allenatore mi hanno scelto e voluto come portiere della Juventus».
La risposta contro il Parma è stata importante. Quella grande parata rappresenta esattamente ciò che la Juventus chiede al proprio numero uno.
Vicario lo sintetizza perfettamente: «Il portiere della Juve deve rendere semplici le cose difficili».
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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