Settimana prossima l'esordio in Europa League, il Nimega studia la Juve

Settimana prossima l'esordio in Europa League, il Nimega studia la JuveTuttoJuve.com
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Oggi alle 01:00L'Avversario
di Massimo Pavan
La Juventus debutterà in Europa League contro il NEC Nimega: scopriamo modulo, protagonisti, punti di forza e pericoli della formazione olandese.

Il cammino europeo della Juventus comincerà all’Allianz Stadium contro il NEC Nimega. La partita, valida per la prima giornata della fase campionato di Europa League, si disputerà giovedì 17 settembre alle ore 21.

Sulla carta i bianconeri partiranno nettamente favoriti, ma la formazione olandese non dovrà essere sottovalutata. Il NEC ha già accumulato esperienza internazionale durante l’estate, affrontando i turni preliminari di Champions League prima di essere eliminato dal Bodø/Glimt e retrocedere in Europa League.

Per la squadra di Luciano Spalletti sarà importante iniziare il torneo con una vittoria, soprattutto considerando un calendario che proporrà successivamente trasferte complicate e avversarie come Celta Vigo, Rennes, AZ Alkmaar e Real Sociedad. Juventus

Il NEC arriva da Nimega e gioca al De Goffert

Il Nijmegen Eendracht Combinatie, conosciuto semplicemente come NEC, rappresenta la città di Nimega, nella parte orientale dei Paesi Bassi. La squadra disputa le proprie partite interne al Goffertstadion, impianto celebre per l’atmosfera particolarmente intensa creata dai sostenitori rossoneroverdi.

Il NEC non appartiene tradizionalmente al gruppo delle grandi potenze olandesi, dominato da Ajax, PSV e Feyenoord, ma negli ultimi anni ha costruito un progetto ambizioso. Il ritorno nelle competizioni europee testimonia la crescita di una società capace di combinare giocatori giovani con elementi di grande esperienza internazionale.

Dick Schreuder e un calcio coraggioso

La squadra è allenata da Dick Schreuder, tecnico che predilige un calcio aggressivo e propositivo. Il NEC prova a costruire l’azione partendo dalla difesa, porta diversi uomini nella metà campo avversaria e cerca di recuperare velocemente il pallone dopo averlo perso.

Il sistema di riferimento può essere individuato nel 3-4-2-1 o nel 3-4-3. I due esterni hanno il compito di accompagnare con continuità la fase offensiva, mentre i giocatori alle spalle del centravanti sono liberi di muoversi tra le linee.

La principale qualità del NEC è la capacità di attaccare rapidamente dopo la riconquista. La squadra olandese non rinuncia a giocare nemmeno contro avversari più forti e tende a portare diversi elementi dentro l’area.

Questo atteggiamento può creare problemi, ma concede anche spazi importanti alle spalle dei centrocampisti e sulle corsie. La Juventus dovrà essere precisa nell’uscita dalla pressione, perché superato il primo tentativo di aggressione potrebbe trovare campo per attaccare la difesa avversaria.

Dusan Tadic è il leader tecnico

Il nome più conosciuto della rosa è quello di Dusan Tadic. L’ex capitano dell’Ajax, arrivato a Nimega con un contratto biennale, mette a disposizione della squadra tecnica, esperienza e personalità.

Tadic può partire dalla fascia, agire da trequartista oppure avvicinarsi al centravanti. Non possiede più l’accelerazione dei momenti migliori, ma continua a essere pericoloso grazie alla capacità di leggere anticipatamente lo sviluppo delle azioni.

La Juventus dovrà limitare soprattutto il suo sinistro e impedirgli di ricevere liberamente tra centrocampo e difesa. Se gli verrà concesso tempo per alzare la testa, Tadic potrà servire gli inserimenti dei compagni o cercare direttamente la porta.