Riecco la Signora
Riecco la Juventus. Con tutte le cautele del caso, perché il NEC Nijmegen visto all'Allianz Stadium è sembrato troppo fragile per stabilire se la malattia bianconera sia davvero passata. Il 5-0, però, serviva. Serviva a Luciano Spalletti dopo la follia di Sassuolo. Serviva a una squadra che rischiava di entrare troppo presto in una spirale di pessimismo. Serviva soprattutto ai tanti nuovi che avevano ancora bisogno di lasciare una traccia.
Nico Gonzalez, Alajbegovic, Woltemade, Celik e Kolo Muani: cinque marcatori differenti per una serata che restituisce serenità, come riporta Gazzetta.
Ma sarebbe un errore fermarsi al risultato.
Perché dentro la manita europea ci sono alcune indicazioni tattiche che Spalletti dovrebbe osservare molto attentamente. Il NEC è debole, ma la Juve ha fatto ciò che doveva Il valore dell'avversario va considerato. Gli olandesi hanno difeso male, lasciato spazi enormi e commesso errori difficilmente immaginabili contro squadre di livello superiore. La Juventus non è improvvisamente diventata irresistibile. Ma c'è una differenza fondamentale rispetto ad altre partite. Questa volta una squadra inferiore è stata trattata da squadra inferiore. La Juve ha colpito, ha continuato a giocare e soprattutto non ha mai perso equilibrio e concentrazione. Dopo Sassuolo non era affatto un dettaglio.
Direttore: Claudio Zuliani
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