Segnali e gesti per avvisare i varisti, Rocchi usava un codice segreto per dirigere gli arbitri
In sala Var succedeva un po' di tutto durante le partite. Come spiega La Repubblica, c'è qualcuno che racconta che ci sarebbe stato una sorta di codice segreto, un metodo che comprendeva gesti e segnali da parte di Rocchi per suggerire ai varisti come comportarsi in determinate occasioni. Qualcuno, slo definiva "Gioca Jouer", riferendosi al famoso tormentone di Claudio Cecchetto. In pratica, Rocchi dirigeva la stessa sala Var pur non potendolo fare, e ciò chiaramente da regolamento, non può avvenire. Tutto questo emerge da uno dei tre capi di imputazione, relativi alla partita tra Udinese e Parma dell'1 marzo, quando lo stesso designatore avrebbe condizionato l'addetto Var, Daniele Paterna. Viene ben evidenziato dalle immagini in cui si vede Paterna che poi cambia idea sul rigore poi assegnato ai friulani.
"Le "bussate" in sala Var? Nell'ambiente se ne parlava e si sapeva che il protocollo non lo permetteva - ha detto all'Agi Daniele Minelli, ex arbitro ritiratosi in estate perché deluso dall'ambiente - . Da quando a Rocchi e i suoi vice non si sono più presentati a Lissone perché la federazione ha imposto la presenza della procura federale all'interno della sala Var dopo la denuncia di Rocca, gli errori degli arbitri si sono moltiplicati in modo devastante".
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