Esclusiva TJ

Bosco sulle accuse della Procura di Milano: "Ipotesi accusatoria pesantissima, ma finirà tutto in una bolla di sapone, Interisti? Non stupisce che le mosche cocchiere abbiano eccessi di zelo"

Bosco sulle accuse della Procura di Milano: "Ipotesi accusatoria pesantissima, ma finirà tutto in una bolla di sapone, Interisti? Non stupisce che le mosche cocchiere abbiano eccessi di zelo"TuttoJuve.com
Oggi alle 11:30Primo piano
di Mirko Di Natale

"C'è del marcio nel Palazzo, lo si sapeva. Strano che oggi dopo l'avvio dell'inchiesta della procura di Milano, il Palazzo se ne stupisca. Bastava guardare ogni settimana le designazioni, i precedenti degli arbitri con le varie squadre, gli errori certificati dei vari fischietti che sono diventati nel tempo una costante. Con club sistematicamente danneggiati e altri incredibilmente sempre assolti". Non ha peli sulla lingua il collega Andrea Bosco, che ha lavorato per le più importanti testate italiane (dal Corriere alla Gazzetta fino ad arrivare alla Rai) e a lungo editorialista per TJ, che esamina il nuovo scandalo del calcio italiano con il designatore Rocchi indagato a Milano dal pm Maurizio Ascione per frode sportiva:

Partiamo dall'inizio: Rocchi è indagato per frode sportiva, lo si accusa di aver scelto gli arbitri graditi all'Inter

"Ipotesi accusatoria pesantissima .Si contestano a Rocchi tre episodi tra i quali la designazione per la semifinale di Coppa Italia, essendo Doveri poco gradito all'Inter. Rocchi avrebbe fatto in modo di inviarlo alla semifinale di Coppa Italia, in modo da escluderlo per il noto sistema dell'alternanza da partite di campionato cruciali per il club milanese".

Credi alla possibilità che il campionato sia stato truccato?

"Siamo alle fasi preliminari dell'inchiesta e il garantismo impone di non tirare le somme prima che che emergano prove sicure. Nessuno dell'Inter o di altre squadre è al momento indagato. E per ora la Procura ha notificato a Rocchi ( con lui anche il supervisore Gervasoni si è autosospeso) l'invito a comparire il 30 aprile in Procura per difendersi dall'ipotesi di reato di 'concorso in frode sportiva'".

Tutto nasce dall'esposto dell'ex guardalinee Domenico Rocca che accusa Rocchi di aver condizionato in diretta talune decisioni dei varisti su falli di rigore.

"Rocca non ha fatto carriera e si è adontato, presumibilmente. Ha riferito di un episodio, Udinese-Parma, relativo a un penalty non giudicato tale dai varisti e letteralmente imposto da Rocchi. Rocca, nell'esposto, si chiede per quale motivo Rocchi non sia intervenuto per sanzionare un rigore (apparso tale  pro Inter in un Inter-Roma o una gomitata apparsa intenzionale da Alessandro Bastoni a gioco lontano in un Inter-Verona. Niente di nuovo".

E qui non si può non ricordare Calciopoli, no?

"Rammenti Nucini, l'arbitro di Calcipoli che escluso dai piani alti, offrì 'prove' a Giacinto Facchetti per incastrare Luciano Moggi e la Juventus?... Ha ragione Cesari, l'ex arbitro e attuale moviolista di Mediaset , quando dice che girano troppi soldi. Ma anche in passato le cose non erano tanto diverse: Luca Marelli, varista di Dazn, era un promettente arbitro. Ma diresse, mi pare, meno di dieci gare in serie A .Non piaceva all'eminenza grigia Collina che lo giudicò inadatto (tecnicamente?) al grande calcio. Essendo Marelli uno certamente competente, la cosa appare misteriosa. Ma non è la sola".

Curiosamente riappare ancora il nome di Alessandro Bastoni, discusso ampiamente tra l'episodio di San Valentino con Kalulu e l'espulsione che ci è costata, probabilmente, la qualificazione al Mondiale.

"Diciamo che il ragazzo sta vivendo un momento sfortunato.. Non gli ha giovato non tanto la simulazione contro la Juventus, ma aver esultato in faccia a Kalulu per averlo fatto fraudolentamente espellere. Ma qui c'è da segnalare l'inadeguatezza di La Penna, arbitro non eccelso. Il regolamento prevede che per eccesso di esultanza un giocatore venga ammonito. E in quel caso, Bastoni era già stato sanzionato. Ergo ci stava l'espulsione. Ma quando non si vuol vedere… “

Cioè? Cosa intendi?

"Cioè ci sono stati episodi scandalosi nei quali l'arbitro si è rifiutato di vedere. Ne cito uno per tutti: Napoli-Inter, dove Lautaro abbatte Lobotka a mezzo metro da Massa, ma l'arbitro non fischia e fa proseguire. Poi dirà che guardava altrove in quel preciso momento. Certo, anche mia nonna girava in carriola".

Il mondo interista a cominciare da Zenga ha reagito duramente all'ipotesi che l'Inter possa essere coinvolta in illeciti. Che ne pensi?

"Niente di nuovo, Zenga è tifoso nerazzurro. E gli interisti si sono sempre mossi compatti a difesa della Beneamata. Durante Calciopoli arrivarono a negare l'evidenza. Massimo Moratti ha sempre rivendicato lo scudetto di cartone come 'il più bello'. Non mi stupisce che le mosche cocchiere abbiano eccessi di zelo".

Mi viene in mente che ormai da qualche anno si parla insistentemente di 'Marotta League'. E' davvero così per te, come molti accusano?

"Per fare certe affermazioni bisogna avere le prove. Marotta è il miglior dirigente calcistico italiano, ha influenza e peso anche internazionale. L'Inter oggi è la migliore squadra italiana, avviata con merito a vincere lo scudetto. E' inevitabile che certi ambienti subisca il fascino del club che negli ultimi anni ha fatto meglio di tutti  in Italia. Accadeva anche con il Milan o con la Juventus. Marotta, per questa vicenda, ha già dichiarato l'estraneità del club milanese. Come era, del resto, logico facesse".

Come finirà a tuo parere?

"In una bolla di sapone. Per tanti motivi. La procura Federale, nonostante l'esposto di Rocca, e la successiva segnalazione dell'allora presidente Aia , Antonio Zappi, archiviò il procedimento  Per dirla con il procuratore Chinè, evidentemente a Milano non erano stati altrettanto 'fortunati' degli inquirenti di Torino: gli atti di Torino consentirono a Chinè di arrostire la Juventus a campionato in corso con 10 punti di penalizzazione per il caso plusvalenze. Una cosa surreale, visto che finora nessuna altra società per quella vicenda è stata penalizzata .Ora Chinè ha acquisito gli atti di Milano. E farà come l'Azzeccagarbugli manzoniano: nulla".

Il nulla, come sempre accade in queste circostanze quando non c'è di mezzo la Juve.

"Del resto il presidente della Lega si è precipitato a dire che i campionati sono regolari e non verranno stravolti. Prima che Chinè esamini le carte: strano no? Il ministro dello sport Abodi ha chiesto rigore e trasparenza. Mi permetto un consiglio al ministro".

Cosa vuoi dirgli?

"Deve commissariare la Figc. E' un insulto che si vada a giugno per avere un nuovo presidente dopo Gravina. Ed è imbarazzante che si candidi Abete, l'uomo che decideva di non decidere e illustrava il programma federale parlando per ore di Aristotele e Platone. Gravina se n'è andato, ma deve andarsene anche Chiné. E con lui Viglione. Considerato che la giustizia sportiva è un bubbone da estirpare. Se una sola società è stata condannata evidentemente le plusvalenze le doveva fare con se stessa".

Come c'era da aspettarselo, no?

"Sì, ma siamo al teatro dell'assurdo. Siamo a Comma 22 il celebre romanzo di Keller che riprendeva un comma dell'aviazione americana durante la seconda guerra mondiale: 'Chi vola è pazzo, chi è pazzo può chiedere di essere esentato dalle missioni di volo. Chi chiede di essere esentato non è pazzo: Comma 22'. C'è chi ha chiesto che il procedimento venga spostato da Milano a Roma, perché il procuratore capo di Milano, Viola, è un tifoso interista dichiarato. Richiesta eccessiva - a mio parere -, perché nessuno deve mettere in discussione l'operato di Viola. Anche se qualche cosa sulla vicenda ultras Inter e Milan si potrebbe dire . Ma soprattutto si potrebbe per la vicenda Lionrock, il fondo di Hong Kong con sede alle Cayman, evaporato nel nulla, nonostante gli azionisti, ancora misteriosi, abbiano perso 150 milioni. Una vicenda opaca sulla quale sembra sia vietato indagare".

Cesari ha detto che la Var è drammaticamete peggiorata

"Ha ragione, è diventata petulante e scandalosa. Ma io lo sapevo, l'ho sempre sostenuto fin da quando fu introdotta. Solo la revisione a chiamata e con un numero limitato di interventi di allenatori o capitani potrebbe salvare la situazione. Sovente sarebbero scoperchiati errori macroscopici. Lo fanno nel basket... Perché non farlo nel calcio? Te lo dico io: gli arbitri perderebbero buona parte del loro potere. E con essi anche la Federazione. Nella quale i gattopardi lavorano notte e giorno nelle salmerie per far sembrare di cambiare, senza in realtà cambiare nulla. Parole del Principe di Salina, protagonista del romanzo di Tomasi di Lampedusa".

Si ringrazia Andrea Bosco per la cortesia e la disponibilità dimostrata in occasione di questa intervista.