Juventus, la forza dalla panchina: i subentranti arma decisiva nella stagione bianconera
Nella stagione della Juventus si sta consolidando un dato sempre più significativo: i gol dei giocatori subentrati stanno diventando una costante decisiva. Un vero e proprio “fattore S”, come subentrati, che spesso hanno cambiato l’inerzia delle partite sotto la gestione tecnica di Luciano Spalletti, ma già intravisto anche nei periodi precedenti.
In questo campionato i bianconeri hanno realizzato dieci reti grazie a giocatori entrati a gara in corso. Un dato importante, secondo solo all’Inter, capace di arrivare a quota dodici.
Tra gli episodi più emblematici spicca il rocambolesco 3-3 contro la Roma, quando la Juventus, sotto di due gol, ha trovato il pareggio grazie ai subentrati: prima Boga e poi Gatti in pieno recupero, in una rimonta che ha lasciato il segno sull’andamento del campionato. Boga si è poi ripetuto anche nel successo per 4-0 contro il Pisa.
Nel corso della stagione si sono alternati diversi protagonisti dalla panchina. Dušan Vlahović ha iniziato l’annata come “bomber di scorta”, segnando nelle prime quattro giornate sotto la guida di Tudor, prima di diventare titolare e poi fermarsi per infortunio. Anche Koni De Winter e altri elementi della rosa hanno contribuito in momenti chiave, mentre giocatori come Cabal e Adzic hanno firmato reti pesanti in diverse occasioni stagionali.
Non mancano i gol internazionali, con Kostić decisivo a Napoli, Conceição in Champions League e Locatelli in Coppa Italia. Anche David ha lasciato il segno a Bodo, confermando la profondità della rosa.
L’ultima conferma è arrivata contro il Bologna, quando Thuram, partito dalla panchina, è entrato e ha segnato il raddoppio. Un segnale chiaro: nella Juventus di oggi, i cambi non sono solo soluzioni tattiche, ma spesso l’arma in più per decidere le partite.
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