Criscitiello: “Rocchi indagato ma la procura di Milano ha altri mille faldoni”

Criscitiello: “Rocchi indagato ma la procura di Milano ha altri mille faldoni”TuttoJuve.com
© foto di Saverio Varone
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di Massimo Pavan

Michele Criscitiello su Sportitalia.com: Aia, questa fa male. Più che un titolo è un grido di dolore ma scusate se non ci meravigliamo. Avevamo raccontato tutto nella puntata di bunker su Sportitalia.

Il caso che porta Rocchi, designatore AIA, ad essere indagato è quello che vi abbiamo anticipato pari pari nel podcast. Udinese-Parma, a Lissone, Rocchisegue la partita da un ufficio ma quando vede che al Var stanno prendendo una decisione lui corre verso la vetrata e inizia a battere i pugni indicando la decisione da seguire.

Come detto in precedenza, lo ripetiamo anche adesso. Il ruolo del designatore è chiaro ma Rocchi ha fatto mille invasioni di campo durante tutto il suo mandato. Lui crede di governare e comandare ma ha portato allo sfinimento questo ciclo di arbitri che, anche per colpa sua, hanno perso serenità e credibilità. Il caso di Udinese-Parma è solo uno dei tanti esempi che vi abbiamo raccontato ma la figura di questo designatore va cambiata e soppressa. A fine campionato scadrà il suo mandato ma resterà il peggior designatore della storia della serie A. Per fortuna hanno chiuso anche la sua trasmissione tv dove riusciva a fare più danni che in campo.

La Procura della Repubblica indaga su una segnalazione dell’ex assistente Rocca. Le sue accuse erano gravi e mirate. La Procura Federale, però, decise di non andare avanti e le indagini furono nascoste nei faldoni. Rocca ci aveva contattato dopo il podcast per far sparire le nostre ricostruzioni ma noi abbiamo le carte e le sue accuse sono agli atti. La Procura della Repubblica di Milano sta mettendo il naso. Se la palla passa dalla giustizia sportiva a quella ordinaria allora saranno guai per tanti. Ai giudici consigliamo di andare a controllare come gli arbitri fanno carriera e come vengono manipolati voti e giudizi ad arbitri e assistenti. Qui non c’è di mezzo solo il calcio ma una serie di reati che in tutti questi anni sono passati in cavalleria solo perché per molti “nel calcio è tutto consentito”. Invece è da qui che bisogna iniziare la rivoluzione. Il solo addio di Gravina non basta. Questa indagine su Rocchi, e di conseguenza sull’AIA, sembra la classica giustizia ad orologeria alla quale siamo abituati in Italia. Se vogliamo, però, colpire i pesci grossi allora non bisogna temere niente e nessuno e scavare fino in fondo. Anche perché ipezzi grossi hanno la vera coscienza sporca.