Il mistero dell’incontro a San Siro
Inchiesta arbitri, designazioni sotto accusa: il caso Rocchi-Gervasoni tra Serie A, VAR e dubbi irrisolti
Le designazioni arbitrali finiscono sotto la lente della Procura di Milano in un’inchiesta che, dopo le rivelazioni del 25 aprile, continua ad allargarsi e a sollevare interrogativi. Al centro del caso ci sono i vertici dell’AIA, con il designatore Gianluca Rocchi e il supervisore VAR Andrea Gervasoni indagati per concorso in frode sportiva. Una vicenda complessa che intreccia Serie A, Coppa Italia e presunti interventi sulle scelte arbitrali.
Le dichiarazioni, gli atti e gli esposti rappresentano solo l’inizio di un’indagine molto più ampia coordinata dalla Procura di Milano. Per comprendere il quadro completo bisogna tornare alla scorsa stagione, dove emergono incongruenze e dettagli che non combaciano del tutto con le ipotesi accusatorie.
Secondo il pm Maurizio Ascione, le contestazioni a Rocchi sono tre, tra cui il filone più delicato riguarda le presunte designazioni “pilotate” in favore dell’Inter. Ma su quali prove si basa questa accusa? Intercettazioni, testimonianze o nuovi esposti potrebbero aver rafforzato il fascicolo, anche se al momento non ci sono certezze ufficiali.
Il nodo Doveri: arbitro davvero “sgradito”?
Uno dei punti chiave riguarda l’arbitro Daniele Doveri, indicato dagli inquirenti come “sgradito” all’Inter. Tuttavia, i dati sollevano dubbi: il direttore di gara ha arbitrato i nerazzurri più volte nella stagione 2024-25, inclusa la sfida Parma-Inter del 5 aprile.
Secondo l’accusa, Doveri avrebbe dovuto dirigere la semifinale di ritorno di Coppa Italia per evitare la sua presenza in finale o in altre gare decisive. Ma questa ricostruzione presenta incongruenze: perché designare un arbitro ritenuto sfavorevole in una partita ad altissima tensione come un derby, terminato poi 3-0 per il Milan?
Un altro punto centrale riguarda il presunto vantaggio all’Inter. Se l’obiettivo fosse stato favorire la squadra di Inzaghi, alcune scelte sembrano difficili da spiegare. Inoltre, resta aperta la questione del “concorso”: con chi Rocchi avrebbe agito e a beneficio di quale sistema?
Al momento non risultano altri indagati al di fuori del mondo arbitrale, elemento che rende ancora più complessa la ricostruzione accusatoria.
Il mistero dell’incontro a San Siro
Tra gli episodi chiave figura un presunto incontro a San Siro, durante la semifinale d’andata di Coppa Italia del 2 aprile. Secondo l’accusa, lì sarebbero state discusse alcune designazioni. Ma emergono interrogativi logistici: dove sarebbe avvenuto l’incontro in uno stadio con oltre 67mila spettatori? E soprattutto, chi era presente? Lo riporta Gazzetta.
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