Zazzaroni: "Guardavo Milan-Juve e pensavo ai 139 euro per un posto in curva. Arbitri? Vittime del loro narcisismo"

Zazzaroni: "Guardavo Milan-Juve e pensavo ai 139 euro per un posto in curva. Arbitri? Vittime del loro narcisismo"TuttoJuve.com
© foto di Lorenzo Marucci
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di Marta Salmoiraghi

Sulle colonne del Corriere dello Sport, Ivan Zazzaroni ha commentato Milan-Juventus e le polemiche sugli arbitri, senza usare mezzi termini: “Seguendo la partita di San Siro non riuscivo a non pensare ai tifosi che avevano pagato 139 euro per una curva al secondo anello, ma anche alla valanga di fango che un’indagine al di sotto di ogni sospetto ha scaricato su Gianluca Rocchi”.

Il direttore ha poi criticato duramente la categoria: “Non ho una grande considerazione degli arbitri e devo dire che i fatti mi danno spesso ragione. Ci sono anche quelli bravi, certo, ma la maggioranza di chi è arrivato al professionismo è composta da soggetti vittime del proprio narcisismo”.

Nel suo intervento, Zazzaroni ha fatto anche riferimento ironico a Luigi Agnolin: “È come se un giorno fosse apparso loro l’arcangelo Agnolin invitandoli a fischiare tanto e a estrarre cartellini”.

Sulla figura di Rocchi, ha aggiunto: “Prendersela con lui è normale, ed è anche un po’ sadico, perché è il designatore e il volto più esposto della categoria”.

Infine, l’affondo sul sistema arbitrale: “Era una categoria che andava rifondata cinque anni fa dopo il caso D’Onofrio. Non ha saputo gestire la ripartenza e l’introduzione del VAR, finendo per confondersi tra pressioni, malumori e interessi. Spero che Rocchi esca pulito — per me lo è — ma il suo errore più grande è stato credere di poter sopravvivere a una faida tra clan”.