Sarr sorprende Spalletti
Non è arrivato alla Juventus accompagnato dall'entusiasmo normalmente riservato ai grandi colpi di mercato. Pape Matar Sarr, però, potrebbe diventare una delle sorprese più interessanti della nuova squadra di Luciano Spalletti. Il centrocampista senegalese ha impiegato poco tempo per convincere il tecnico a utilizzarlo.Gli infortuni di Khephren Thuram e Manuel Locatelli hanno certamente accelerato il suo inserimento, ma dietro allo spazio conquistato non c'è soltanto l'emergenza. C'è soprattutto una questione di caratteristiche.
Sarr ha qualcosa che manca agli altri
Il senegalese ha portato da Tottenham il dinamismo tipico della Premier League. Corre, pressa, accompagna l'azione e soprattutto difficilmente rimane fermo nella stessa zona del campo. È proprio questa mobilità a renderlo particolare all'interno del centrocampo juventino. Quando il possesso diventa troppo prevedibile e il giro palla rischia di svilupparsi soltanto davanti alla difesa avversaria, Sarr può rompere lo spartito attraverso un inserimento, una pressione o semplicemente occupando uno spazio differente. È un giocatore che muove se stesso e, attraverso i propri movimenti, può aiutare a muovere anche la squadra, come riferisce Gazzetta.
Quattro polmoni al servizio di Douglas Luiz
La possibile complementarità con Douglas Luiz rappresenta uno degli aspetti più interessanti. Il brasiliano ha caratteristiche differenti. Ha bisogno di poter leggere il gioco, gestire il pallone e trovare i tempi per costruire. Avere vicino un centrocampista capace di garantire grande copertura del campo può quindi diventare un vantaggio. Sarr può correre anche per creare le condizioni affinché Douglas Luiz possa esprimere maggiormente le proprie qualità tecniche. Non significa necessariamente costruire una coppia fissa, ma consegna a Spalletti una combinazione che può tornare particolarmente utile.Un giocatore di corsa accanto a uno di pensiero: Sarr può fornire a Douglas Luiz tempo e spazio per inventare.
Da soluzione d'emergenza alle rotazioni
Finora il senegalese ha dovuto soprattutto inserirsi nella nuova realtà. Il suo impatto, però, sembra aver convinto Spalletti della possibilità di coinvolgerlo stabilmente nelle rotazioni. E il calendario potrebbe accelerare ulteriormente il processo.
La Juventus sarà chiamata a giocare con grande frequenza tra campionato ed Europa e difficilmente il tecnico potrà affidarsi sempre agli stessi uomini.
Sarr offre una soluzione diversa.Può essere utilizzato quando serve aumentare l'intensità, ma anche quando una partita sembra bloccata e diventa necessario rompere le posizioni prestabilite.
L'antidoto alla Juve troppo statica
È probabilmente questa la caratteristica che può renderlo più prezioso. Quando una squadra fatica a trovare spazi, aggiungere un altro giocatore che vuole ricevere il pallone sui piedi non sempre rappresenta la soluzione.A volte servono uomini capaci di creare lo spazio prima ancora di ricevere il pallone. Sarr possiede questa predisposizione. Si sposta continuamente, attacca zone differenti, accompagna l'azione e obbliga anche gli avversari a modificare le proprie posizioni.
Non sempre sarà elegante e non sempre sarà il giocatore destinato a decidere le partite con un gol o un assist.
Ma può aiutare la Juventus a diventare meno prevedibile.
Spalletti scopre una nuova arma
Sarr, inoltre, arriva a Torino con esperienza internazionale già importante: con il Senegal ha conquistato la Coppa d'Africa 2021, mentre con il Tottenham ha vinto l'Europa League 2025.
Non è quindi un giovane completamente da costruire.
La Juventus pensava di aver aggiunto soprattutto una soluzione per affrontare l'emergenza a centrocampo. Spalletti potrebbe invece aver trovato un giocatore utile anche quando Thuram e Locatelli torneranno a disposizione. Sarr corre, occupa spazi e aumenta il ritmo: in una squadra che qualche volta rischia di diventare troppo statica, il senegalese può essere proprio l'elemento capace di sparigliare le carte.Juve, Sarr scala le gerarchie: il senegalese si prende le rotazioni di Spalletti
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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