Repice: "Mercato Juve? Meno indicazioni si danno, meglio è. Bremer? Se parte va sostituito al meglio"

Repice: "Mercato Juve? Meno indicazioni si danno, meglio è. Bremer? Se parte va sostituito al meglio"TuttoJuve.com
Oggi alle 12:20Altre notizie
di Giuseppe Giannone
Il collega Francesco Repice sul mercato della Juventus: "Spalletti via? Non lo so, bisogna vedere che giocatori chiede. Bremer? Se parte va sostituito"

Intervenuto a "Radio Bianconera", il collega "Rai" Francesco Repice si sofferma a parlare delle mosse di mercato della Juventus: "Non ho idea su come stiano le cose su Alisson, Bernardo Silva e Vlahovic. Meno indicazioni si danno e meglio è. Sappiamo benissimo che da un momento all'altro tutto può succedere. I colleghi che fanno il mercato sono alla mercè di diverse figure tra club procuratori, allenatori e così via. E' complicato. La Juve ora è appetibile per giocatori di un certo livello? No, perché non fa la Champions, oppure per qualcuno sì".

Alisson, Di Gregorio e Vlahovic

"Quando Spalletti era alla Roma, diceva sempre che lui era forte anche da secondo di Szczesny. Poi è divenatto il numero uno. Luciano nutra più aspetattive sul suo arrivo. Detto questo, ad ogni allenatore date un grande portiere e un centravanti. Vlahovic? Ora forse si sta guardando intorno, magari al momento non sono state soddisfatte le sue richieste. Il trequartista? Spalletti ha detto che necessita di un giocatore per quel ruolo. La Juve infatti dovrebbe prendere il portiere, il trequartista e il centravanti. Di Gregorio? Se fa diverse oparate,però sbaglia in gare importanti, le statistiche servono a pco. Credo sia un bravo portiere,ma la Juve è chiatro voglia fare un salto di qualità. Comea centrocampo, rispetto ad un elemento tra le linee". 

Bremer e Spalletti 

"Bremer? Se il difensore brasiliano parte, biosgna sostituirlo. La dirigenza? Si può stare tranquilli perchè ci sono Spalletti e Chiellini. Un possibile addio di Spalletti? Non lo so. Prima vediamo se arriveranno i giocatori che chiede. Non è un perosnaggio che abbandona le navi quando sono in difficoltà. Conte per esempio è pragmatico, vuole vincere e chiede alla società giocatori con i quali lui crede di poterlo fare".