Presentato a Tombolo il libro di Dino Baggio

L'opera realizzata a quattro mani con il prof. Aluigi. Il titolo è "Gocce su Dino Baggio".
16.12.2011 23:15 di  Davide Maddaluno   vedi letture
Presentato a Tombolo il libro di Dino Baggio
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© foto di Federico De Luca

E' stato presentato stamane presso il comune di Tombolo (Padova) il primo libro di Dino Baggio, ex centrocampista di Juve, Lazio, Parma e Nazionale. Un'importante opera editoriale che ripercorre la storia di un ragazzo e del suo sogno, un uomo diventato Campione con le sue gioie, le sue delusioni e le sue verità sul tormentato mondo del calcio. Un libro che ripercorre la carriera di uno dei calciatori più affermati al mondo-la prefazione di presentazione e testo-. Negli anni ‘90 Dino Baggio è all’apice della sua carriera, passa dal Toro alla Juventus, all’Inter, al Parma (che definisce magica e bizzarra), in Inghilterra, alla Lazio e, per un decennio, veste la maglia azzurra. Ovunque avesse giocato, Dino Baggio è protagonista indiscusso. La carriera di Dino è fulminea fino ad arrivare a indossare la maglia azzurra nel 1991, sotto la guida sapiente di Arrigo Sacchi. Dino è appena ventenne.

Nel 1992 l’inizio della sua ascesa da Campione vincendo, con il Mister Cesare Maldini, l’Europeo  nell’Under-21 e veste la maglia azzurra anche alle Olimpiadi dello stesso anno. Nel 1994, al Campionato del Mondo USA, Dino e Roby Baggio conducono la nazionale di Arrigo Sacchi alla finale con il Brasile. Partita durissima, purtroppo persa ai rigori: l’Italia del calcio è “solo” Vice Campione del Mondo. Nel 2000, in occasione di una sofferta e incredibile partita del Parma contro la Juve , denuncia un calcio malato con un gesto inconfondibile che segna l’inizio del calvario che lo porterà al suo perentorio addio al mondo del pallone. Ora, con GOCCE su Dino Baggio, il campione vuole raccontare la sua storia meravigliosa, ma anche la sua verità, senza condizionamenti, senza remore e, soprattutto, senza rancore. È la sua verità, testimoniata in un libro soprattutto nel capitolo finale, molto toccante e forte, che Dino ha voluto intitolare “L’ho pagata cara!”