Pirlo, panchina dell'Italia a rischio: è ambassador di un bookmaker russo

Pirlo, panchina dell'Italia a rischio: è ambassador di un bookmaker russo
Oggi alle 11:15Altre notizie
di Fabiola Graziano
Il centrocampista ex Juve, scelto come prossimo ct dell'Italia, potrebbe essere messo da parte dalla FIGC per via dei suoi accordi commerciali con Fonbet.

Andrea Pirlo potrebbe non diventare più il commissario tecnico dell'Italia. La clamorosa indiscrezione è arrivata stamane da La Gazzetta dello Sport e da Il Corriere dello Sport, che hanno sottolineato come l'imminente futuro dell'ex centrocampista di Milan e Juventus sia compromesso dagli accordi commerciali che tempo fa ha stretto con Fonbet, il principale bookmaker russo noto per avere legami con il regime di Vladimir Putin.

Il ruolo di Pirlo su Fonbet

Per Fonbet Pirlo è attualmente "global ambassador", tanto che sul sito internet della società sono ancora presenti sconti e promozioni associate alla faccia del prossimo ct della Nazionale. Tale ruolo però, potrebbe essere messo a serio rischio da questa collaborazione, con il presidente Giovanni Malagò che nelle prossime ore sarà chiamato a decidere se dare un seguito agli accordi già stretti con Pirlo, che tramite i suoi legali avrebbe già fatto sapere che il suo contratto con Fonbet può essere rescisso immediatamente senza penali.

Romano: "Serve via libera della FIGC e di Malagò"

Sull'argomento è intervenuto anche l'esperto di calciomercato Fabrizio Romano, che in onda sul suo canale Youtube ha affermato: "Tutti i quotidiani più importanti d'Italia stanno sottolineando come ci siano in corso delle valutazioni su Andrea Pirlo, che è il prescelto delle Federazione per essere il prossimo ct, per via degli accordi con dei brand legati al mondo delle scommesse e soprattutto alla Russia. E questo è un punto che sta facendo discutere. Bisognerà capire se la Federazione deciderà di procedere ugualmente, perché ormai l'accordo è fatto con Pirlo che ha già composto il suo staff individuando perfino il vice Baroni, o se prima di firmare serve un via libera che deve passare dalla Federazione e dal presidente Malagò. C'è quindi questa questione da chiarire, da tenere d'occhio e da risolvere nelle prossime ore e nei prossimi giorni".