Condò: "Presto per lamentarsi di Maldini. Pirlo? Farà bene a trovare un mix"
Dalle colonne de Il Corriere della Sera, il giornalista Paolo Condò si è detto fiducioso della scelta del neo-direttore tecnico della FIGC Paolo Maldini di rilanciare la Nazionale italiana e il calcio italiano con Andrea Pirlo in panchina.
Condò: "È presto per lamentarsi di Maldini"
"Abbiamo voluto la bicicletta Maldini, adesso è un po’ presto perlamentarsi delritmo al quale Maldini ci costringe a pedalare, delle strade sulle quali ci porta, dei compagni di viaggio che impone. Sarebbe preoccupante se il DT cambiasse idea perché preoccupato e sarebbe preoccupante se per questo motivo Malagò ne forzasse il dietrofront. La cosa migliore di quanto è successo al calcio italiano nel dopo-Bosnia è stato il suo ritorno in mani forti, perché Malagò ha una storia dirigenziale che parla per lui e Maldini e Leonardo sono uomini liberi. Noi per primi, e lo abbiamo scritto, ci sentiremmo più sicuri con la nomina a ct di Antonio Conte. Ma non ha senso approvare l’elezione di Malagò e applaudire la sua prima mossa, l’ingaggio non semplice di Maldini, per poi cambiare sponda se il ct non ci convince. O magari pensare che Pirlo venga chiamato in quanto amico. Dimostreremmo ben poca fiducia in Maldini, del quale abbiamo anche apprezzato il tentativo con Guardiola".
Condò: "Gli 8-10 anni di cui parla Maldini incentivi i club a utilizzare i giovani talenti"
"La riscossa deve avvenire su un doppio binario. Il primo riguarda la profondità di cui parla Maldini, gli 8-10 anni per riavviare un sistema virtuoso che incentivi i club a crescere meglio e utilizzare di più i giovani italiani, e a quel punto li produca in serie: Urbano Cairo ha usato una formula citata spesso in politica, «i primi 100 giorni», che sono quelli in cui un nuovo governo, nella cosiddetta luna di miele con l’elettorato che segue un turno di voto, può permettersi di spingere sull’acceleratore con provvedimenti anche arditi. Malagò e Maldini non godranno di lune di miele, questo si è già capito, ma è da qui all’autunno che dovranno imporre la loro visione in termini di norme che facilitino il riavvio del sistema. Un suggerimento: esistono dirigenti di club preparati e sensibili al tema vivai, di recente ci è capitato di parlarne a fondo con Paratici e Baldissoni, e non sono i soli. Un ufficiale di collegamento di questo livello fra Federazione e Lega sarebbe utile".
Condò: "Pirlo farà bene a trovare un mix"
"Il secondo binario riguarda i risultati immediati. Non è vero che l’Italia abbia solo giocatori scarsi, per questo la sconfitta in Bosnia è stata imperdonabile. La pattuglia della Premier composta da Donnarumma, Palestra, Calafiori e Tonali, più Esposito che in prospettiva 2030 — l’ovvio obiettivo, e non solo per partecipare — andrebbe fatto titolare subito, costituiscono una buona base di partenza. Conte spingerebbe di più sui giocatori già pronti, Pirlo farà bene a trovare un mix. Mancini no, e non perché non sia un bravo allenatore: ma il modo in cui abbandonò l’Italia tre anni fa — nostra opinione — non contempla la possibilità di un ritorno. Certe scelte sono per sempre".
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