Quante opzioni con Lucumi

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di Fabio Moretti
Lucumì cambia la difesa della Juventus: con Bremer forma una coppia completa e permette a Spalletti di alternare linea a quattro e schieramento a tre.

L'arrivo di Jhon Lucumì offre a Luciano Spalletti qualcosa che va oltre l'inserimento di un nuovo difensore centrale. Il colombiano aumenta qualità, alternative e possibilità tattiche di un reparto destinato a diventare uno dei punti di forza della nuova Juventus.

La caratteristica più interessante è la sua compatibilità con Gleison Bremer. Lucumì può giocare accanto al brasiliano, ma all'occorrenza possiede caratteristiche sufficienti per sostituirlo al centro della retroguardia.

Mancino naturale, abituato alla Serie A e soprattutto efficace nella gestione del pallone, l'ex Bologna rappresenta esattamente il tipo di difensore richiesto da Spalletti.

Bremer-Lucumì, nasce la nuova coppia

La soluzione più immediata porta alla coppia Bremer-Lucumì all'interno della difesa a quattro utilizzata con maggiore continuità durante il precampionato.

Bremer garantisce forza fisica, aggressività e capacità di difendere in avanti. Lucumì aggiunge un mancino naturale e soprattutto maggiore pulizia nella prima costruzione, questo secondo Gazzetta.

Un'accoppiata che potrebbe consentire alla Juventus di uscire meglio dalla pressione avversaria, uno dei problemi evidenziati dalla squadra anche nelle amichevoli estive.

Il colombiano partirà in concorrenza con Lloyd Kelly sul centro-sinistra. L'inglese, grazie alla propria duttilità, potrà comunque essere utilizzato anche sulla fascia sinistra quando Spalletti avrà necessità di una soluzione maggiormente difensiva.

Lucumì può diventare il primo regista della Juventus

È soprattutto con il pallone che l'acquisto del colombiano può modificare alcuni equilibri.

Spalletti vuole una squadra capace di iniziare l'azione dalla difesa senza limitarsi a consegnare sistematicamente il pallone ai centrocampisti. Lucumì sa portare palla, individuare la linea di passaggio verticale e assumersi responsabilità nella costruzione.

Non risolverà naturalmente da solo i problemi di regia della Juventus, che continua ad avere bisogno di maggiore qualità a centrocampo, ma può rendere meno prevedibile la prima fase della manovra.

Con un portiere tecnicamente affidabile e due centrali capaci di giocare sotto pressione, Spalletti avrebbe finalmente le condizioni per sviluppare maggiormente il proprio calcio dal basso.