Arbitri, svolta Orsato: Var soltanto davanti a un errore evidente

Arbitri, svolta Orsato: Var soltanto davanti a un errore evidenteTuttoJuve.com
© foto di Paolo Baratto/Grigionline.com
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di Fabio Moretti
Daniele Orsato cambia la linea arbitrale: ricorso al Var soltanto per errori evidenti. Messina diventa il nuovo interlocutore di club e media.

La nuova gestione di Daniele Orsato vuole riportare l’arbitro di campo al centro della partita, La principale novità riguarda l’utilizzo del Var: il direttore di gara sarà richiamato al monitor soltanto davanti a un errore evidente e chiaramente dimostrabile dalle immagini, Si tratta di un cambiamento significativo rispetto alla linea adottata durante la gestione di Gianluca Rocchi. La precedente indicazione privilegiava una revisione in più per ridurre il rischio di lasciare senza controllo un episodio controverso. Orsato sceglie invece un intervento più limitato della tecnologia. Ne parla Il Giornale.

L’arbitro torna ad avere l’ultima responsabilità

Il principio è semplice: il Var deve correggere gli errori conclamati, non sostituirsi all’interpretazione dell’arbitro. Gli episodi dubbi o soggetti a valutazione dovrebbero quindi rimanere affidati alla decisione presa sul terreno di gioco, L’obiettivo è ridurre le interruzioni, velocizzare le partite e restituire autorevolezza ai direttori di gara. Una revisione troppo frequente rischia infatti di trasformare il Var in una seconda forma di arbitraggio, aumentando le discussioni invece di eliminarle.

La nuova indicazione dovrà però essere applicata con grande coerenza. Stabilire quando un errore sia realmente evidente resta la parte più delicata del sistema. Se episodi simili verranno trattati in maniera differente, le polemiche non diminuiranno.

Il messaggio di Orsato dopo il ritiro

Al termine del raduno precampionato degli arbitri a Cascia, Orsato ha difeso con decisione il movimento: «Non c’è nulla di cui dobbiamo vergognarci!».

Le sue parole arrivano mentre la giustizia sportiva continua a esaminare il materiale dell’inchiesta giornalisticamente definita “arbitropoli”. Il procuratore federale Giuseppe Chinè dovrà completare le proprie valutazioni nei tempi previsti.

L’indagine penale della Procura di Milano si era conclusa con una richiesta di archiviazione per l’ex designatore Rocchi, accusato di frode sportiva. Secondo le anticipazioni riportate, anche il procedimento sportivo potrebbe avviarsi verso una conclusione analoga, con rilievi limitati ad alcune telefonate considerate inopportune. Saranno comunque gli atti ufficiali a stabilire l’esito definitivo.

Open Var resta, ma ripartirà più tardi

La trasmissione Open Var non verrà cancellata nonostante le perplessità espresse da una parte degli arbitri e da alcuni club. Il programma, attraverso il quale vengono analizzate le decisioni più discusse della giornata, ripartirà dopo la terza giornata di campionato.

Lo slittamento sarebbe legato a ragioni tecniche e organizzative. La conferma della trasmissione mantiene aperto un canale di comunicazione con il pubblico, ma la nuova gestione dovrà dimostrare di saper spiegare gli episodi in maniera chiara e uniforme.

La trasparenza rimane fondamentale, soprattutto con una linea fondata sul concetto di “evidente errore”. Tifosi e società dovranno comprendere perché il Var sia intervenuto in una situazione e abbia invece rispettato la decisione di campo in un’altra.

Messina diventa l’interlocutore delle società

Cambieranno anche i rapporti tra la struttura arbitrale e i club di Serie A. Il regolamento introdotto dopo Calciopoli impedisce alle società di contattare direttamente il designatore. Il ruolo di interlocutore sarà quindi affidato al direttore tecnico Domenico Messina.

Messina avrà il compito di dialogare con i club e di intervenire nei rapporti con i mezzi di comunicazione. La nuova organizzazione punta a creare un canale istituzionale più chiaro, evitando contatti diretti potenzialmente esposti a equivoci o polemiche.

La sua funzione sarà particolarmente importante nelle prime giornate, quando l’applicazione delle nuove direttive sul Var verrà osservata con attenzione da tutte le squadre.

Massini si candida alla presidenza dell’Aia

Sul piano politico si registra infine la candidatura di Francesco Massini alla presidenza dell’Associazione italiana arbitri. L’attuale vicepresidente ha annunciato la propria partecipazione alle elezioni previste per il 10 ottobre.

Il movimento arbitrale entra quindi nella nuova stagione con una linea tecnica differente e un importante appuntamento elettorale all’orizzonte. Orsato vuole meno dipendenza dalla tecnologia, Messina dovrà gestire il confronto con società e media, mentre l’Aia si prepara a scegliere la propria futura guida.