Openda, ecco perché non ha giocato in nazionale
Loïs Openda è tornato nella nazionale belga, ma per il momento soltanto sulla carta. L'attaccante, rilanciatosi dopo il passaggio al Lione, è stato convocato dal nuovo ct Mark van Bommel per questa finestra di Nations League, ma nelle prime due partite non ha disputato neppure un minuto.
Prima la vittoria per 2-0 contro l'Italia, poi la sconfitta per 1-0 contro la Francia: Openda è rimasto in panchina per tutti i 180 minuti.
Una scelta che inevitabilmente fa discutere, soprattutto considerando che il ritorno dell'attaccante tra i Diavoli Rossi era stato favorito proprio dalla maggiore continuità trovata nel club.
Perché Van Bommel non ha fatto giocare Openda
La spiegazione sembra essere soprattutto tecnica e gerarchica.
Van Bommel ha richiamato Openda perché il giocatore è tornato ad avere continuità. Al momento delle convocazioni, il ct aveva infatti spiegato chiaramente di non averlo scelto soltanto sulla base dell'ultima prestazione, sottolineando soprattutto il fatto che stesse giocando regolarmente con il proprio club.
Essere tornato nella lista, però, non significa aver automaticamente riconquistato un posto nelle rotazioni.
Openda deve ancora risalire le gerarchie dell'attacco belga.
Contro l'Italia Van Bommel aveva scelto Charles De Ketelaere come riferimento offensivo, lasciando inizialmente fuori anche Romelu Lukaku. Contro la Francia De Ketelaere è stato nuovamente preferito dal primo minuto.
Il segnale per Openda appare quindi abbastanza evidente: la convocazione rappresenta un primo passo, ma il posto deve ancora essere riconquistato.
La concorrenza in Belgio è fortissima
Il problema per l'attaccante è rappresentato anche dalle numerose alternative a disposizione del ct.
De Ketelaere offre caratteristiche differenti, soprattutto nella capacità di giocare con la squadra e rappresentare un riferimento centrale.
Ci sono poi Lukaku e altre soluzioni offensive come Matias Fernandez-Pardo.
Openda deve quindi convincere Van Bommel di poter offrire qualcosa che gli altri attaccanti non garantiscono.
La sua arma principale rimane evidente: la velocità e la capacità di attaccare la profondità.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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