Elkann, altri 250 milioni
La Juventus continua ad avere le spalle coperte dalla proprietà. È probabilmente questo il messaggio più importante che emerge dopo l'approvazione da parte del Consiglio di amministrazione del bilancio relativo all'esercizio 2025/26. Ne parla in prima Tuttosport.
Il risultato resta negativo, con una perdita di 66 milioni di euro, ma Exor è pronta ancora una volta a intervenire per sostenere il percorso di rilancio del club.
La proprietà metterà infatti a disposizione 60 milioni immediatamente, mentre all'orizzonte c'è un nuovo aumento di capitale che potrebbe arrivare fino a 250 milioni.
Numeri che assumono una dimensione ancora più significativa considerando quanto investito dalla proprietà negli ultimi vent'anni: secondo i dati riportati, dal 2007 sarebbero stati versati complessivamente circa 1,5 miliardi di euro nella Juventus.
Juventus, rosso da 66 milioni
Il CdA ha approvato il bilancio 2025/26, che si chiude con una perdita di circa 66 milioni.
Il rosso rimane quindi importante, ma va inserito in un percorso nel quale alcuni indicatori mostrano contemporaneamente un miglioramento della gestione.
La Juventus ha ridotto sensibilmente i costi operativi e punta a proseguire nel riequilibrio senza rinunciare alla competitività della prima squadra.
Il problema è che il processo richiede ancora tempo e soprattutto risorse.
Ed è qui che torna centrale Exor.
Sessanta milioni arrivano subito
La proprietà non aspetterà nemmeno il completamento dell'aumento di capitale.
Exor anticiperà 60 milioni di euro, garantendo immediatamente alla Juventus maggiore solidità finanziaria.
Successivamente toccherà agli azionisti pronunciarsi sulla nuova ricapitalizzazione.
L'assemblea è prevista per il 3 novembre e sarà un passaggio fondamentale per definire modalità e tempi dell'operazione.
Il nuovo aumento potrebbe arrivare fino a 250 milioni di euro.
Dal 2007 circa 1,5 miliardi nella Juventus
È però il dato storico a impressionare maggiormente.
Dal 2007 la proprietà avrebbe immesso nella Juventus circa 1,5 miliardi di euro.
Una cifra enorme che racconta quanto Exor abbia sostenuto finanziariamente il club soprattutto negli anni caratterizzati dalle perdite più pesanti.
La Juventus ha attraversato trasformazioni profonde, investimenti infrastrutturali, stagioni estremamente ambiziose e successivamente una lunga fase di riequilibrio.Il sostegno della proprietà ha consentito di assorbire una parte significativa di queste difficoltà.
Ma proprio la dimensione degli interventi effettuati rende evidente quale debba essere il prossimo obiettivo: ridurre progressivamente la dipendenza dalle ricapitalizzazioni.
Nuovo capitale anche per sostenere la competitività
C'è poi il tema che interessa inevitabilmente il mercato.
Le nuove risorse non possono essere considerate semplicemente come un budget da trasferire a Massara per acquistare calciatori.Sarebbe una lettura sbagliata.L'aumento di capitale serve innanzitutto a rafforzare la struttura finanziaria e patrimoniale del club.Ma tra gli obiettivi indicati dalla Juventus compare anche la competitività sportiva.Questo significa che una società più capitalizzata e finanziariamente più stabile può avere maggiore capacità di programmare investimenti sulla rosa.
Non 250 milioni per il mercato, dunque.
Ma potenzialmente una Juventus con più margini per intervenire quando si presenteranno occasioni considerate strategiche.
Massara si muove, Romano nel mirino
E intanto il mercato non si ferma.
Tra i profili seguiti dalla Juventus ci sarebbe anche Romano, mentre Massara continua a lavorare sulle necessità individuate insieme a Luciano Spalletti.
L'obiettivo non sembra essere quello di stravolgere la squadra, quanto di completarla.
Le risorse dovranno essere utilizzate con grande attenzione proprio perché la Juventus non può più permettersi di ripetere alcuni errori del passato.
Ogni investimento dovrà avere una logica tecnica ma anche economica.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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